Raccoglie lamentele omofobe per aziende gayfriendly: la risposta data a un pastore è esemplare

0
868
gender neutral aziende gayfriendly
gender neutral aziende gayfriendly

di Flavia Viglione.


Un giovane americano si finge per un giorno rappresentante di aziende gayfriendly e raccoglie lamentele omofobe, ma la risposta che dà a un pastore è esemplare.


Etichette gender-neutral, ovvero prive dell’indicazione “da uomo” e “da donna”, è l’iniziativa della catena di negozi americana Target, legata al contrasto degli stereotipi di genere.

Come è immaginabile, l’iniziativa ha provocato parecchie reazioni nell’opinione pubblica americana. Così Mike Melgaard, noto su Facebook per aggiungere un tocco di comicità ai suoi post, ha deciso di compiere un esperimento sociale. Creando una pagina-troll su Facebook, con tanto di logo ufficiale, si è finto per una giornata un rappresentante dell’azienda per essere contattato dai consumatori. Come si poteva immaginare, sono subito fiondate segnalazioni e lamentele. A fine giornata, dopo essersi divertito ad “assistere” molti dei consumatori omofobi insoddisfatti, il ragazzo si è rivelato come troll, pubblicando gli screenshot delle conversazioni.

Ma è con una iniziativa simile che il giovane ha dato il meglio di sé.

Il marchio Doritos, ha lanciato un’edizione limitata delle tortillas che produce, colorando la confezione dei colori dell’arcobaleno, per supportare la comunità lgbt, in collaborazione con It Gets Better Project, l’associazione nata nel 2010 da un’idea di Dan Savage, attivista e giornalista americano, e di suo marito Terry Miller, a seguito dei numerosi suicidi di ragazzi vittime di bullismo omofobo. I coniugi, postarono un video sul canale del progetto, per incoraggiare le giovani vittime del bullismo omotranfobico, assicurando loro che, dopo un iniziale periodo di difficoltà, sarebbe andata meglio (“it gets better”, appunto). Tra gli aderenti al progetto, personaggi del calibro di Barack Obama, Hilary Clinton, da Lady Gaga, Katy Perry, che hanno postato i loro video.

La Doritos devolverà all’associazione le libere donazioni utili per l’acquisto delle Tortillas Rainbow che verranno recapitate, a spese di Doritos, direttamente a casa di chi sosterrà l’iniziativa.

Anche in questo caso Melgaard ha ripetuto la messa in scena. Il risultato è stato più esilarante, ma più triste di quanto si aspettasse e gli screenshot delle lamentele ricevute dagli indignati perbenisti catto-bigotti sono finite sul web.

Ad esempio, un certo Pastore Sonny Thomas si appellava al primo emendamento scegliendo liberamente di non acquistare più le tortillas Doritos, in quanto sostenitrici dello stile di vita omosessuale. Melgaard, allora, ha semplicemente risposto che, per essere coerente, avrebbe dovuto cancellare il profilo Facebook in quanto il social network è notoriamente uno dei più grandi “sostenitori dello stile di vita omosessuale” e tale iscrizione, oltre che aver fatto guadagnare l’azienda, lo avrebbe indirettamente reso sostenitore di tale stile.

Chissà che il “buon” mediocre pastore non segua il consiglio autocensurandosi e cercandosi un social più omofobo.

Facebook Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

4 × due =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.