Quanto può influire essere gay sulla permalosità? – Rubrica “Freud Chi?”

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Quanto può influire essere gay sulla permalosità
Permalosi come il bambino in foto? Quanto può influire essere gay sulla permalosità?

di Andrea Epifani, psicologo.


Freud chi la rubrica di lgbt news italia
Freud chi La rubrica di LGBT News Italia. Lo psicologo Epifani risponde alle domande. Inviateci le vostre su scrivici@lgbtnewsitalia.com

Ecco la domanda di oggi per la rubrica “Freud Chi?”, l’angolo dello psicologo. Inviateci anche le vostre con una mail a scrivici@lgbtnewsitalia.com


“Spesso mi rimproverano di essere insicuro, di prendermi ogni critica sul personale, di essere permaloso e irascibile. Quanto può influire essere gay sulla permalosità? Può influire l’atteggiamento della mia famiglia che mi ha fatto percepire di non soddisfare le loro aspettative?”

Nello specifico, chi è che spesso la rimprovera? Si tratta principalmente dei suoi familiari o è un atteggiamento notato anche dai suoi amici? Nel caso dei suoi familiari, dal momento che (come scrive) avverte di non soddisfare le loro aspettative, prendere le critiche molto sul personale può essere direttamente collegato a questo aspetto. E dal momento che i lati del carattere tendono a manifestarsi anche in altri contesti, non escludo che reagisca allo stesso modo anche con gli amici o il partner.

Molto spesso capita che, se da una parte gli altri ci fanno notare di non aver soddisfatto le loro aspettative, noi dalla nostra diamo molto peso a questo aspetto, prendendolo quasi come un segnale del fatto che non siamo all’altezza. In altre parole, diamo la possibilità agli altri di influire eccessivamente sulla nostra autostima, reagendo di conseguenza con abbattimento, delusione e (molto spesso) rabbia di fronte alle critiche.

Una critica può essere vissuta in molti modi. Quando reagiamo con rabbia significa che la percepiamo come un giudizio molto forte nei nostri confronti, e ci fa arrabbiare perché siamo talmente ancorati al giudizio degli altri su di noi che in quel momento la critica ci fa quasi cambiare (in negativo) l’immagine che abbiamo di noi. La rabbia diventa allora una reazione estrema a questo nostro sentirci invasi dall’altro. Ma si tratta molto spesso di nostri vissuti, magari l’altro aveva intenzioni molto più benevole. L’unica via d’uscita possibile, anche se non sempre facile da attuare, è quella di imparare a relativizzare il parere degli altri, contestualizzandolo e prendendolo per quello che è.

L’omosessualità, quindi, di sicuro non influisce direttamente su questo suo lato del carattere. Non c’è nessuna correlazione tra l’essere omosessuali e l’essere permalosi. Semmai ha un ruolo nel momento in cui diventa una delle fonti di “delusione” da parte dei genitori. A quel punto bisogna vedere lei come la vive, alla luce di questi aspetti. In questi casi può capitare di vivere questo modo di essere come una colpa o un difetto (magari non è il suo caso), ma si tratta sempre del nostro modo di dare significato alla cosa, consapevole o meno.

Ciò che appare più importante, quindi, è la sua sensibilità alle critiche, che immagino vada ben al di là del suo essere omosessuale. Si può percepire di aver deluso i genitori, per esempio, anche a seguito di un cambiamento del percorso di studi. Anche in questo caso, la causa non è l’episodio in sé, ma il modo in cui lo viviamo e il ruolo che gioca all’interno della relazione con i genitori.

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