Family day, Fioroni PD aderisce alla piazza dell’odio

0
1090
Beppe Fioroni al Family day
Beppe Fioroni al Family day

Fioroni PD conferma la sua partecipazione al Family Day. Intanto, Laura Boldrini benedice la manifestazione. Nessuno in piazza invece dal M5S. Prossima seduta pubblica del Senato, martedì 2 febbraio 2016, alle ore 16,30


di Emanuele Longobardi.

L’Italia in questi giorni è al centro delle attenzioni per la discussione del DDL sulle unioni civili. La manifestazione di sabato scorso organizzata dagli attivisti LGBT, Svegliatitalia, ha riscosso un successo clamoroso sia nel Bel Paese sia all’estero e ha obbligato i media italiani, di solito recalcitranti a sbottonarsi in tal contesto, a vociferare in merito.

Le nuove famiglie hanno bisogno di diritti!

Questo è il succo della questione, promossa e discussa in ogni ambiente dell’Italia civile. Mai movimenti e le associazioni LGBT sono sempre più determinati a far valere le proprie ragioni, il Consiglio d’Europa non solo appoggia la causa ma esorta il Governo italiano a una presa di posizione concreta.

“Incoraggio l’Italia a garantire il riconoscimento legale delle coppie dello stesso sesso così come stabilito dalla Corte Europea dei Diritti Umani e come accade nella maggior parte degli Stati membri del Consiglio d’Europa”.

Queste le parole del segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, pubblicate su Twitter il 26 gennaio 2016.

Ogni schieramento tuttavia, per quanto giusto e lecito, ha una sua controparte, che in questo caso sciamerà per le strade di Roma, fino a confluire al Circo Massimo, proprio questo sabato, in una manifestazione generale chiamata Family Day.

Mascherato sotto un inconsistente alibi di “festa della famiglia tradizionale”, il Family Day vuole difatti censurare una fetta di realtà consistente e per nulla dannosa per la società italiana.

Ma chi aderirà a questa manifestazione di intolleranza?

Beppe Fioroni (PD): “Logico che andrò al Family Day”.

“A titolo personale parteciperò al Family day che, ribadisco, è una iniziativa, se ci sarà, che non è contro qualcosa, ma a sostegno della famiglia unica e quindi che la famiglia è una e i diritti sono per tutti. Io personalmente ci sarò”. Lo ha affermato a Radio Vaticana il deputato del Pd Giuseppe Fioroni. “Se ci sono le adozioni, io non voterò!”.

Fa una certa impressione leggere dichiarazioni in tal senso proprio da parte di un politico del Partito Democratico, lo stesso partito che sta portando avanti la battaglia per le unioni civili, deciso a donare il suo contributo alla causa anti gay. Ci si aspettava una presa di posizione netta da determinate personalità, come i vescovi della CEI ma un tale fervore dovrebbe essere alieno ai politici che si professano di centro-sinistra.

Boldrini: “Family Day? Non sono contro”.

Anche la Presidentessa della Camera Laura Boldrini  è intervenuta tradendo pressappochismo e buonismo nella sua intervista all’Ansa del 27 gennaio: “Non sono assolutamente contraria a nessuna piazza – ha dichiarato- le manifestazioni, se democratiche e civili, sono segnali positivi”.

Insomma, tra adesioni dei cattolici e del centro-destra, un minimo di buonsenso lo si aspettava dal centro-sinistra, che avrebbe dovuto essere compatto nel condannare una manifestazione discriminatoria e crudele, in difesa di uno status quo ormai preistorico nell’evoluta Europa.

Facebook Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

4 × due =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.