Family Day è stato boomerang per gli omofobi massacrati dalla stampa

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family day 2016
family day 2016

Il milione di partecipanti smentito. Il falso messaggio del rabbino capo di Roma, smentito in serata dall’interessato. I partecipanti beccati su Grinder, chat di incontri gay. Forza nuova in piazza. Per questo il Family Day si è rivelato un boomerang per gli omofobi. Il vero scoop per la stampa nazionale è stato smentirli. Ecco perché è stato un clamoroso flop


di Emanuele Longobardi.

Il Family Day è giunto alla fine ed i mass media tirano le somme, contestando i dati forniti dagli organizzatori.

Un milione di partecipanti? Matematicamente impossibile!

Al raduno dei familisti sono stati lanciati tanti slogan, evidentemente per eccitare la folla. Uno dei più quotati riguarda il numero dei partecipanti: “Siamo un milione!” o addirittura “Siamo due milioni!”. Tuttavia le bugie, come recita il detto, hanno le gambe corte e ci pensano testate giornalistiche come La Stampa a confutare il dato: “Il Circo Massimo è lungo 621 metri e largo 118, con una superficie pari a circa 73.300 mila metri quadrati. È un calcolo per eccesso…” e ancora “Tra Circo Massimo e strade limitrofe ci stanno non più 300 mila persone”.

Galeotto fu quel Family Day…

Ma sempre La Stampa pubblica una notizia succulenta che getta di fatto altro fango sulla manifestazione: lì, proprio al Circo Massimo, a manifestare contro il riconoscimento delle coppie omosessuali… c’erano degli omosessuali nascosti! Trascinati dalla propria famiglia o dalla parrocchia di riferimento, queste persone sono state prontamente scoperte tramite la tecnologia: aprendo una app di incontri che sfrutta la geolocalizzazione si sono rivelati svariati utenti provenienti proprio da quel punto. Alcuni hanno ammesso di aver dimenticato l’app attiva sul proprio smartphone, altri invece l’hanno appositamente accesa per trovare altre anime del purgatorio in quell’inferno di slogan omofobi. “Se ci scoprono”,”Siamo fritti” recita una delle conversazioni riportate da La Stampa.

Una manifestazione omofoba.

Malcelata dietro un’ipocrita quanto inconsistente immagine di “manifestazione per la famiglia tradizionale”, sotto gli occhi dei media il Family Day si è rivelato per quello che è: una manifestazione omofoba e intollerante. “Sbagliato è sbagliato anche se dovesse passare la legge” ecco quanto si legge sui numerosi cartelli che svettano sulle teste dei manifestanti. Immancabili le dichiarazioni dell’ex senatore Ncd Carlo Giovanardi, vera star tra gli omofobi: “Vorrei vedere due uomini da soli su un’isola deserta se riescono a fare un figlio”. A queste parole, prive di qualsiasi senso e di buonsenso, i manifestanti fanno seguire risa ed applausi.

Il Family Day è stato dunque accolto freddamente dai media e dai cittadini italiani, spesso contestato se non condannato. La percezione comune è che questa manifestazione abbia ormai fatto il suo tempo e che l’Italia è ormai pronta ad accogliere nuovi tipi di famiglie, che già esistono e che sarebbe criminoso non riconoscere legalmente.

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