Le grandi marche si schierano per i diritti civili

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finesse per i diritti civili
finesse per i diritti civili

Trenitalia, Lush, Ikea, Carpisa , Yamamay, Finesse e D&G si schierano a favore dei diritti civili. Italo unica pecora nera


di Emanuele Longobardi.

Dopo la manifestazione per i diritti civili di sabato 23 gennaio, adesso tocca al Family Day essere al centro dell’attenzione mediatica. Le polemiche sono già scoppiate da qualche giorno, quando è stata resa nota la notizia che Italo ha predisposto un codice apposito per i partecipanti al Family Day. Tuttavia, se il famoso treno color rosso fuoco ha acceso la pericolosa miccia di una polemica aspra e prolissa, le altre aziende, italiane e non, hanno compensato con una speciale adesione alla causa gay.

Ikea e il metro gay-friendly.

Ikea, nota multinazionale specializzata in vendita di mobili, ha lanciato la campagna IKEAFAMILYday: il 30 gennaio, presso tutte le sue sedi, è previsto un sit in in cui coppie di ogni tipo, etero o omo, si baceranno davanti a tutti i clienti. L’evento è stato pubblicato sul sito ufficiale Ikea, in cui è presente un metro che mostra tutte le azioni a favore dei diritti civili adottate dall’azienda svedese. La lista è lunga.

Trenitalia, tutta un’altra storia!

La storica società italiana per il trasporto ferroviario ha pubblicato un’offerta molto interessante per San Valentino, che permette di partire per le maggiori città italiane con “la persona che ami”. Il codice promozionale è valido sia per coppie etero che per coppie omo. Un vero schiaffo morale alla società rivale!

Lush: gay is ok!

Lush è un’azienda di saponi molto rinomata e stimata tra i giovani. La sua anima giovanile la si può anche dedurre dalle battaglie civili a cui partecipa: Gay is ok è un’iniziativa che prevede l’acquisto di prodotti specifici, i cui proventi sono devoluti alla causa LGBT. Promossa nella scorsa estate, questa forma di beneficenza è stata così ben accolta dai clienti che sono state vendute ben 107.000 saponette! Inutile dire che Lush ha preso attivamente parte a Svegliatitalia.

Le adesioni sui social.

Molte sono le aziende che si sono schierate a favore dei diritti civili anche sui social network. Prima tra tutte Carpisa, la famosissima catena di negozi di borse e valigeria, che su Facebook, in occasione di Svegliatitalia, ha pubblicato un’immagine molto eloquente che dimostra il suo schieramento etico. Stesso stile, stesso social e stesso messaggio, l’immagine di Yamamay segue la linea di Carpisa, conquistando un posto nell’Olimpo dei brand gay-friendly. Su Instagram invece è subito gossip per l’immagine caricata sul profilo di Stefano Gabbana, che ritrae delle borse decorate con famiglie arcobaleno. Meno di un anno fa Stefano Gabbana, insieme al suo partner con cui gestisce il marchio italiano forse più famoso in fatto di moda, ha rilasciato dichiarazioni molto critiche sulle nuove forme di famiglia, a tal punto che è seguito un boicottaggio dei loro prodotti a livello mondiale, lanciato proprio da LGBT News Italia. Trovata pubblicitaria atta a riabilitare il loro buon nome o sincera adesione alla causa gay? Difficile saperlo.

L’Italia è attualmente in balia di due forze opposte e vigorose, quella dei sostenitori dei diritti civili e quella dei suoi detrattori. Le grandi marche mirano a schierarsi per farsi belle agli occhi degli acquirenti e perché no, per dimostrare la loro reale politica etica. A dirla tutta la bilancia pende quasi tutta per la causa LGBT e quindi di questo fenomeno non ci si può affatto lamentare.

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