Unioni civili e incivili in-coscienze

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berlusconi grillo renzi
berlusconi grillo renzi

Quasi tutti i partiti favorevoli alle unioni civili hanno lasciato libertà di coscienza sul nodo della stepchild adoption. Il pericolo è che questa combinazione di voto di coscienza rafforzato dal voto segreto serva a qualcuno a nascondere un voto d’ipocrisia o d’incoerenza.


“Nel frattempo la vita non si arrende e la gente si dà un gran da far, tanti impegni tante storie con l’inutile idea di colmare la mancanza di una nuova coscienza” ( Giorgio Gaber)


Di Giordano Greco.

L’Italia sta vivendo una impasse che riguarda la Coscienza.

Dopo l’annuncio sul Blog di Grillo per il voto di coscienza, concesso in via del tutto straordinaria ai parlamentari del Movimento 5 Stelle sull’articolo riguardante la Stepchild adoption, per un attimo, chi sperava sulle unioni civili non ha più dormito sonni tranquilli

Lo spauracchio del ricorso al voto di coscienza da parte di tutte le forze politiche era nell’aria già da tempo.

FI e PD voteranno secondo coscienza sulla stepchild adoption.

Berlusconi travolto  dall’effetto Pascale aveva già dichiarato che nonostante la contrarietà al DDL Cirinnà avrebbe lasciato libertà di coscienza, Renzi lo ha paventato più volte ai suoi, costretto dal fatto che il maggior numero di senatori contrari alla stepchild adoption siede nelle fila del Partito Democratico.

Voto di coscienza e Costituzione.

L’articolo 67 della Costituzione sancisce che “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. Vuol dire che violano costantemente la Costituzione i parlamentari che votano in base ai diktat di partito? Su questo punto della Costituzione trova fondamento il chiassoso dibattito scatenatosi nei giorni scorsi circa la possibilità di lasciare al voto di coscienza il ddl unioni civili.

Con altrettanta onestà va chiarito subito che nella specifica questione delle unioni civili questa combinazione di voto di coscienza rafforzato dal voto segreto serve a qualcuno per nascondere il voto d’ipocrisia o il voto d’incoerenza in alcuni casi in contrasto con l’elettorato.

Quello che accomuna però le due sponde rivali, pro e contro il ddl Cirinnà, è la necessità di non abusare del voto segreto, anzi, sarebbe il caso, “ a coscienza”, di evitarlo e metterci la faccia. Giunti a questo giro di boa nell’irto naufragare del ddl Cirinnà versione Ter, sarebbe auspicabile avere contezza di chi siano i contrari ed i favorevoli.

Già ieri in senato si era rischiata la bagarre all’annuncio del presidente del senato Pietro Grasso di non concedere lo scrutinio segreto sulle prime votazioni.

I big dell’Ariston per le unioni civili.

Intanto, in questi giorni, il “gioco” dei favorevoli e contrari ha fatto il suo approdo anche sul palco dell’Ariston, dove alcuni degli artisti hanno voluto testimoniare la propria vicinanza alla comunità LGBT e a coloro che intendono portare a casa le unioni civili, esponendo l’arcobaleno come simbolo di uguaglianza. Mettendoci la faccia e con una gara canora in corso.

Metteteci la faccia!

I cittadini, nelle 100 piazze dello #Svegliatitalia, ci hanno messo la faccia, come, ad onor del vero, anche quelli che si sono ritrovati al Family Day lo hanno fatto ed entrambe le anime del paese non hanno certo non tenuto conto delle critiche e delle offese a 360° che attiravano su di esse. Stili differenti, sia chiaro, e argomentazioni decisamente a vantaggio di tutta la comunità lgbt, più preparata nei  contenuti  rispetto alla rimpatriata  del Circo Massimo rappresentata in aula dai senatori Domenico Scilipoti e Antonio Razzi.

Perché allora molti senatori si appellano al voto di coscienza ma non ci mettono la faccia? Si vergognano? Strategia politica?

Sarebbe auspicabile che il Senato torni ad essere la Camera Alta del Parlamento italiano e si prenda la responsabilità di scrivere una delle ultime pagine legislative di questo ramo del parlamento destinato ad essere soppiantato dalla Riforma Boschi.

Cari parlamentari, abbiate il coraggio di metteteci tutti la faccia, non nascondete le coscienze dietro al voto segreto.

Avanti con i diritti.

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