Vaticano contro unioni civili? Si preoccupi di pedofilia nella Chiesa cattolica

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pedofilia nella chiesa cattolica
pedofilia nella chiesa cattolica

Unioni civili, le istituzioni cattoliche si scagliano contro le famiglie arcobaleno dimenticando il vero male che le affligge e che distrugge le famiglie: la pedofilia nella Chiesa cattolica.


Di Emanuele Longobardi.

Il dibattito sul DDL Cirinnà infiamma sia tra le austere mura del Senato italiano che fuori. L’attenzione civile, mediatica ed istituzionale su questo disegno di legge, che introdurrebbe per la prima volta in Italia un riconoscimento giuridico per le famiglie arcobaleno, è massima ed i toni spesso sono molto accesi.

Le ingerenze della Chiesa cattolica.

Immancabile la presa di posizione della Chiesa cattolica, vera e propria nemesi della comunità LGBT italiana, che nei giorni scorsi, attraverso il cardinale Angelo Bagnasco, ha tentato di fare pressing sulle istituzioni, intromettendosi in un apparato, quello politico, che non dovrebbe competerle. L’aria che si respira attualmente, tuttavia, sembra essere diversa da quella di appena qualche anno fa e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha risposto repentinamente al cardinale che temi di questa natura competono la politica italiana e non un’istituzione religiosa ad essa indipendente.

La Chiesa cattolica e la difesa della famiglia vecchio stampo.

Ma la vera crociata contro i diritti gay la si compie nel quatidiano, con quei gesti e con quelle dichiarazioni che di tanto in tanto appaiono come mesti fantasmi sulle pagine di giornale o sui siti di informazione. Ed ecco che il direttore di Radio Maria, don Livio Fanzaga, ha dichiarato che le famiglie arcobaleno sono spazzatura ma c’è anche il caso di don Silvio Foddis, parroco di Arborea, che su Facebook ha suggerito l’uso di un lanciafiamme per gli omosessuali. Gli esempi sono molteplici e tutti inquietantemente rilevanti ma la ciliegina sulla torta è stata gustosamente adagiata niente meno che dal Papa, che durante il suo incontro a Cuba con il patriarca russo Kirill si è espresso sulla famiglia che “si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna”. Parole pesanti e di condanna, nel quadro dell’acceso dibattito politico. La Chiesa cattolica è quindi orientata verso un disconoscimento delle famiglie arcobaleno.

Dei dubbi più che leciti.

Ma il vero nocciolo della questione è il seguente: può un’istituzione religiosa manipolare la coscienza collettiva per censurare i diritti di una fetta di cittadinanza? E sopratutto, può la Chiesa cattolica pontificare sulla questione famiglia, alla luce del fatto che i suoi ministri non possono crearne una propria? In teoria, i sacerdoti non potrebbero neppure consumare l’atto sessuale. In teoria.

La pedofilia nella Chiesa cattolica.

L’astensione totale a qualsivoglia atto sessuale e la sua demonizzazione può sortire strani effetti. Che questa dichiarazione abbia rilevanza scientifica o meno, di certo è molto strano che nella “Sacra Romana Chiesa” si siano verificati, nel corso degli anni, molti casi di pedofilia che hanno investito i suoi ministri. Il processo più eclatante per pedofilia ecclesiastica avviene nel 2008, per un parroco di Roma, accusato di aver abusato di 7 bambini. Per l’occasione, le famiglie delle vittime hanno ottenuto la condanna a 15 anni di reclusione. Da Roma ad Arezzo, dove un ex frate, don Pierangelo Bertagna, nel 2005 è stato accusato da un tredicenne di essere un pedofilo. L’uomo ha confessato successivamente di aver molestato ben 38 ragazzini in tutta Italia.

I dossier sui casi di pedofilia giunti alla Congregazione per la Dottrina della fede fra il 2004 e il 2013 ammonterebbero, stando ai dati certi, a circa 3.500 e ben 884 sacerdoti sarebbero stati allontanati dalle loro cariche sempre nello stesso arco di tempo. Il fenomeno purtroppo non riguarda solo l’Italia. In Australia, ad esempio, si parla di più di 4.000 bambini molestati in contesti cattolici e in America il cardinale Roger Mahony è stato sollevato dai suoi incarichi, accusato di aver insabbiato centinaia di casi di abusi da parte di preti cattolici. A questa cascata di atti criminosi, il Vaticano sembra voler mantenere una linea di totale copertura ed omertà, tanto che il comitato delle Nazioni Unite sull’applicazione della Convenzione per i diritti del fanciullo ha dichiarato pubblicamente che la Chiesa cattolica ha persino fatto dell’ostruzionismo nelle indagini giudiziarie di ogni singolo Paese per i casi di pedofilia in ambito cattolico. Se tuttavia, con l’attuale pontefice, si è cominciato a regolare questa atroce realtà con un apposito tribunale atto a giudicare i vescovi, le ombre sembrano non dissiparsi, suggerendo che una tale iniziativa non solo non è sufficiente ma presenta anche evidenti falle.

Insomma, con tutti i problemi che attanagliano il Vaticano e la Chiesa cattolica tutta, può questa arrogarsi il diritto di sentenziare sulle famiglie arcobaleno, utilizzando spesso toni poco decorosi e filosofeggiando di natura e di concetti di hitleriana memoria?

A voi la risposta.

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