Unioni civili, Grasso dà ragione al M5S: “Canguro inammissibile”

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pietro grasso
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Ddl unioni civili al bivio, Renzi sceglie il patto con NCD per stralciare la stepchild adoption. I Senatori 5 Stelle indicono una conferenza stampa: “Voteremo no alla fiducia”. Intanto il presidente del senato Pietro Grasso dà ragione ai 5 stelle: “L’emendamento Marcucci è inammissibile”.


Di Emanuele Longobardi.

Siamo arrivati al giorno prima della tempesta e non regna affatto la quiete. Dopo le dichiarazioni dei senatori del Movimento 5 Stelle della settimana scorsa di votare contro l’emendamento Marcucci, il cosiddetto “canguro”, il Senato italiano è piombato nel caos più completo. Il PD ha dovuto chiedere la sospensione di circa una settimana per poter raccogliere i cocci e per maturare un possibile escamotage per approvare finalmente una legge sulle unioni civili anche in Italia.

Il DDL Cirinnà al bivio.

Tra minacce di dimissioni poi smentite e accese proteste contro i 5 Stelle, visti da molti come dei traditori, nella settimana appena passata serpeggiavano alcuni pettegolezzi da politici, affatto rassicuranti. Ciò che era certo è che il DDL sulle unioni civili è ad un bivio: essere approvato al ribasso, con l’aiuto dell’altra forza di maggioranza al Governo, l’NCD oppure essere valutato emendamento per emendamento, con la presenza di un cospicuo numero di canguri presentati dall’opposizione.

Renzi sceglie il patto con NCD.

Le voci su un probabile patto con il partito di Angelino Alfano si sono fatte sempre più insistenti ed infine Matteo Renzi, alla conferenza stampa di quest’oggi, ha annunciato un emendamento che difatti stralcerebbe parte dell’articolo 3 e per intero l’articolo 5 (quello riguardante la stepchild adoption) del DDL, da presentare con il voto di fiducia. Niente più adozione del configlio quindi. Intanto il popolo LGBT scenderà in piazza a protestare il 5 marzo a Roma.

Senatori 5 Stelle: “Votiamo no alla fiducia”.

Oggi si è anche tenuta la conferenza stampa dei senatori 5 Stelle, che hanno ribadito il loro appoggio alla legge sulle unioni civili. Tuttavia alla domanda di una giornalista che chiedeva se avessero votato la fiducia, Di Maio ha risposto: “La fiducia sul maxi emendamento non ha nulla a che fare con i diritti civili. Sarebbe una fiducia a un esecutivo che governa malissimo. Noi non la voteremmo”. E sulla stepchild adoption: “M5S lascia libertà di coscienza”.

Grasso: “L’emendamento Marcucci è inammissibile”.

A destare scalpore però è la decisione di Pietro Grasso, il Presidente del Senato, che durante la riunione dei capigruppo di oggi ha dichiarato di non voler ammettere alcuni degli emendamenti presentati, ovvero i canguri a firma PD e Lega Nord. Una decisione tardiva che se presa con qualche giorno di anticipo avrebbe evitato al DDL Cirinnà ulteriori amputazioni.

La battaglia per una legge sui diritti civili in Italia è tutt’altro che chiusa e finché non si procederà con le votazioni si deve essere pronti a nuovi colpi di scena e dietrofont inaspettati.

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