Stepchild adoption, la Consulta rimanda la decisione a Tribunale di Bologna

0
378
stepchild adoption consulta
stepchild adoption consulta

Consulta dichiara inammissibile il ricorso promosso dal Tribunale di Bologna per il caso di due donne americane che hanno avuto il via libera in Oregon alla stepchild adoption, ovvero all’adozione del figlio avuto da una delle due da parte dell’altra compagna.


Di Flavia Viglione.

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale sulla stepchild adoption promossa dal tribunale per i minorenni di Bologna. Il procedimento riguarda il caso di due donne americane sposate negli Stati Uniti e a cui il giudice dell’Oregon aveva dato il via libera all’adozione, da parte di una delle due donne, del figlio avuto dall’altra compagna con inseminazione artificiale.

Le due donne avevano chiesto il riconoscimento in Italia della sentenza del giudice americano. I giudici bolognesi hanno deciso di sottoporre alla Consulta la questione di legittimità relativa alle legge 184/1983 sulle adozioni.

Oggi, la Corte Costituzionale a deciso di rimandare il caso al Tribunale di Bologna specificando che la questione di legittimità costituzionale promossa dal Tribunale per i minorenni di Bologna è dichiarata inammissibile perché il collegio di merito “ha erroneamente trattato la decisione straniera come un’ipotesi di adozione da parte di cittadini italiani di un minore straniero (cosiddetta adozione internazionale), mentre si trattava del riconoscimento di una sentenza straniera, pronunciata tra stranieri”.

Questa decisione della Consulta arriva proprio nel momento cruciale della discussione del ddl Cirinnà, dal quale testo potrebbe essere cancellato l’articolo 5 relativo alla stepchild adoption.

Facebook Commenti

commenti

CONDIVIDI
Articolo precedenteUnioni civili, Grasso dà ragione al M5S: “Canguro inammissibile”
Articolo successivoQuel messaggio alla Cirinnà senza risposta che sa di dietrofront
Flavia Viglione
Nata il primo Settembre 1990 a Roma. Laureata in Lingue e Letterature Europee e Americane e laureanda nel corso magistrale dello stesso indirizzo. Oltre a scrivere con motivazione per LGBT News Italia, mi interesso di traduzione e di temi antropologici, di cui scrivo due volte al mese su un’altra rivista on line. Per la mia laurea triennale, ho scritto una tesi sul “Sense of humor” in una prospettiva linguistica inglese, tesi in cui ho combinato entrambe le mie curiosità per la lingua e per l’antropologia. Progetto un periodo di studio per la mia prossima tesi all’estero.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

quattordici − 13 =