Grassadonia, presidentessa Famiglie Arcobaleno: ecco perché saremo in piazza. Intervista

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marilena grassadonia famiglie arcobaleno
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Cosa chiedono le Famiglie arcobaleno per i loro figli? Cosa succederà sui decreti attuativi, sulle adozioni? Quali sono le responsabilità dei partiti? Perché scendere in piazza il 5 marzo? Marilena Grassadonia, presidentessa di Famiglie Arcobaleno, rispondendo alle nostre domande ci aiuta a guardare nel passato, nel presente e nel futuro del ddl unioni civili. Fra delusioni e speranze.


Di Andrea Miluzzo.

Dopo l’approvazione del ddl unioni civili al Senato, col voto di fiducia sul maxi-emendamento del governo, in vista delle recenti polemiche sulla manifestazione delle associazioni LGBT prevista per sabato 5 marzo in piazza del Popolo a Roma e a un passo dall’inizio dell’esame del ddl alla Camera dei deputati, abbiamo intervistato Marilena Grassadonia, presidentessa di Famiglie Arcobaleno, che ha risposto alle nostre domande.

Cosa pensa di questa legge sulle unioni civili?

Penso che il paese ha perso un’occasione. Penso che la politica non è riuscita, per l’ennesima volta, ad assumersi le proprie responsabilità che sono quelle di legiferare affinché tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge: stessi diritti e stessi doveri.

Il M5S è ormai fuori dai giochi. Il percorso alla Camera sta per cominciare. Ha fiducia nel governo, nel PD, in Monica Cirinnà, o ha paura di ulteriori ribassi? 

Provo a rispondere a questa domanda facendo appello al senso di responsabilità che in questi mesi tutto il movimento lgbt ha dimostrato di avere e che la politica dovrebbe prendere ad esempio. Parlare di fiducia è difficile… diciamo che auspico che il testo licenziato dal senato possa fare velocemente il suo percorso alla camera. Ogni modifica al ribasso sarebbe l’ennesimo schiaffo da parte della politica verso i suoi cittadini. Qualsiasi tentativo di legiferare sulla base di pregiudizi personali e posizioni omofobe vedrà la nostra netta opposizione. Il legislatore dovrebbe approfondire i temi che sta trattando e approcciarsi ad essi con onestà intellettuale. Di slogan, frasi fatte e offese ne abbiamo già sentite abbastanza e i nostri figli purtroppo potranno leggere tutto questo negli atti parlamentari della nostra repubblica.

Alcuni decreti attuativi di questa legge sono affidati al Ministro Alfano. Che ne pensa?

Spero che il ministro Alfano non si lasci distrarre dai suoi pregiudizi e dalle sue convinzioni personali e che faccia il suo mestiere. Ovviamente la cosa non ci lascia affatto tranquilli viste le dichiarazioni “contronatura” e da medioevo a cui il ministro ci ha recentemente abituato.

Riforma adozioni. Rotelli su LGBT News ha scritto che sarà solo un modo per introdurre un ulteriore divieto della GPA.

La riforma delle adozioni è cosa seria. L’Italia aspetta da anni che si metta mano a quel testo di legge obsoleto e rigido. Se il legislatore avrà come unico faro il benessere dei bambini allora potremo avere una buona riforma, se non sarà così allora potrebbe davvero accadere di tutto. La GPA è già vietata in Italia e nessuno ne ha mai chiesto la legalizzazione. La riforma della legge sulle adozioni deve riguardare appunto l’adozione di bambini e bambine che già esistono.

Quali sono a suo avviso le responsabilità del M5S e quali quelle del Pd?

Entrambi i gruppi politici hanno responsabilità rispetto al testo finale che il senato ci ha consegnato. Avere messo in primo piano strategie politiche e tecnicismi parlamentari rispetto le nostre vite, è una responsabilità che devono assumersi entrambi.

Che ne pensa della rimozione dell’obbligo di fedeltà?

Bisognerebbe soffermarsi sul perché questo obbligo è stato tolto. È stato un compromesso chiesto dall’NCD affinché le nostre famiglie non venissero equiparate alle famiglie tradizionali sposate. È un atto che lede la dignità delle nostre vite e dei nostri amori.

Manifestazione del 5 marzo. Perché? Ci sarà?

La manifestazione del 5 marzo ci sarà per ribadire con forza i nostri obiettivi: matrimonio egualitario, adozione piena e riconoscimento dei figli alla nascita. Ci sarà per esternare la nostra indignazione per i toni e le parole che sono stati utilizzati da senatori della repubblica, anche all’interno di un’aula parlamentare, per offendere e denigrare i nostri amori e le nostre famiglie. Ci sarà perché quella che la politica ci consegna è una legge al ribasso rispetto le promesse e rispetto le nostre rivendicazioni di sempre. Ci sarà perché è impensabile che nel 2016 in un’Europa dei diritti si possa fare una legge sui diritti civili senza che vengano considerati i bambini, i cittadini discriminati più deboli.

Cosa chiedete per i vostri figli?

Che possano avere gli stessi diritti e le stesse tutele di tutti gli altri bambini. Che possano vivere e crescere in una famiglia dove il tempo libero si possa trascorrere tutti insieme al parco, piuttosto che in un’aula di tribunale, o in piazza per rivendicare stessi diritti e medesimi doveri.

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