Parata di San Patrizio, cade divieto anti-gay del 1991

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parata san patrizio
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Per la prima volta dopo anni potrà partecipare anche la comunità LGBT alla Parata di San Patrizio a New York. Anche i grandi sponsor Heineken e Guinness avevano boicottato la tradizionale sfilata per solidarietà nei confronti della comunità LGBT. Con loro il sindaco Bill de Blasio. Ieri tutti sono tornati insieme a riempire di verde le strade di New York.


Di Flavia Viglione.

La Parata del Giorno di San Patrizio del 17 marzo 2016 a New York è stato “un giorno di storia e ospitalità”, ha dichiarato uno dei leader LGBT, tra le centinaia di attivisti LGBT che hanno partecipato quest’anno dopo anni di boicottaggio.

Per la prima volta dopo anni, infatti, potrà tornare a partecipare anche la comunità LGBT.

Anche i grandi sponsor Heineken e Guinness  e il sindaco Bill de Blasio avevano aderito al boicottaggio per solidarietà nei confronti della comunità LGBT.

Il bando e il boicottaggio da parte delle associazioni lgbt.

Gli organizzatori della Parata hanno annunciato che romperanno la messa al bando sui partecipanti LGBT che è iniziato nel 1991, quando numerosi membri della comunità LGBT che sfilavano con l’allora sindaco David Dinkings vennero scherniti con rabbia e bersagliati con la birra.

Brendan Fay, fodndatore del gruppo di difesa LGBT irlandese, Lavender & Green Alliance, che sfilerà alla Parata, ha dichiarato che questa giornata ha cambiato la sua vita.

Fay è stato arrestato una dozzina di volte negli anni in cui ha protestato contro l’esclusione LGBT alla Parata, e ha dichiarato che la Parata ne uscirà “trasformata, in quanto stiamo varcando una soglia storica“.

Quest’anno la Parata festeggia anche i 100 anni della “Rivolta di Pasqua“, quando i nazionalisti irlandesi organizzarono una rivolta contro gli inglesi e proclamarono l’Irlanda una repubblica indipendente.

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