Unioni civili, Campana: “Legge entro maggio”

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micaela campana pd
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Il Partito Democratico sembra essere intenzionato a licenziare la legge sulle unioni civili il prima possibile, ricorrendo anche questa volta alla fiducia, se l’opposizione proverà a fare ostruzionismo. Del resto, le polemiche sono già scoppiate, con i grillini che intendono presentare diversi emendamenti, che rallenterebbero l’iter del ddl rispedendolo al Senato


Di Emanuele Longobardi.

A quasi un mese dalla fine della discussione in Senato del ddl unioni civili, il ciclo delle audizioni è terminato. Adesso l’attesa è per la fase emendativa.

Il Partito Democratico sembra essere intenzionato a licenziare la legge il prima possibile, ricorrendo anche questa volta alla fiducia, se l’opposizione proverà a fare ostruzionismo. Del resto, le polemiche sono già scoppiate, con i grillini che intendono presentare diversi emendamenti, che rallenterebbero l’iter del ddl rispedendolo al Senato.

Unioni civili entro maggio.

A rassicurare gli attivisti per i diritti civili è l’on. Micaela Campana (PD), relatrice a Montecitorio del ddl Cirinnà.

“Nel corso dell’esame al Senato abbiamo dovuto rinunciare, con grande rammarico alla stepchild adoption – ha dichiarato la deputata a Dire – A mio avviso il dibattito è spesso anche scivolato su attacchi o posizioni ideologiche ma il famigerato articolo 5 non comportava alcun automatismo nell’adozione del figlio del partner. È chiaro però che nel momento in cui la legge sulle unioni civili e sulle coppie di fatto arriva qui, la Camera proverà a non toccare nulla di quel testo e proverà a farla diventare legge entro la fine di maggio. Discuteremo nel merito con tutti ma senza accettare posizioni dilatorie o ostruzionismi.

In commissione – continua la relatrice – abbiamo incardinato subito il testo, abbiamo concluso il ciclo di audizioni e utilizzeremo il tempo giusto per l’intera fase emendativa per permettere a tutte le forze politiche di verificare che questo non è un testo incostituzionale, che è un testo che sta dentro le sentenze europee e che è non un simil-matrimonio perché ci sono diritti molto omogenei rispetto alle coppie eterosessuali, ma anche diritti diversi se pensiamo alla filiazione”.

Si prospetta dunque una primavera turbolenta per chi spera in quella annunciata primavera dei diritti in Italia.

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