Unioni civili, Campana PD: “Il cuore della legge è salvo”

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micaela campana pd
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Con le votazioni di oggi sul comma 20 del DDL sulle unioni civili, i partners uniti civilmente saranno equiparati ai coniugi. Esulta la relatrice Micaela Campana.


Di Emanuele Longobardi.

Nuovi passi avanti per il DDL 3934, quello sulle unioni civili, al vaglio della Commissione giustizia della Camera.

La gioia della relatrice.

Il cuore della legge è salvo. Oggi abbiamo difeso il comma 20 da tutte le proposte di modifica e soppressione presentate da chi non vuole che le persone abbiano tutte eguali diritti” ha dichiarato all’Ansa l’On. Micaela Campana, relatrice del DDL sulle unioni civili alla Camera.

“Il comma 20 consente il continuo e costante adeguamento dell’ordinamento giuridico all’istituto dell’unione civile. Si tratta di una norma di chiusura della normativa che attraverso l’istituto dell’analogia equipara i partner ai coniugi, mantenendo però delle chiare distinzioni per quanto riguarda la filiazione. Si tratta di una norma destinata alla pubblica amministrazione ed ha una chiara funzione antidiscriminatoria. Dove il legislatore non ha previsto espressamente, ci pensa l’art 20 con una norma di rimando a colmare le lacune e ad adattarsi alle disposizioni future. Andiamo avanti perchè i diritti delle persone vengono prima di ogni tentativo ostruzionistico e non abbiamo paura di chi a fronte della determinatezza del PD brandisce minaccia il referendum. L’Italia è cambiata e di fronte al riconoscimento dei diritti non si tira indietro“.

Il PD e la lotta contro la discriminazione.

Dietro al riconoscimento delle unioni civili c’è una scelta di fondo: dare dignità alla vita delle persone come singole e come coppie. E la dignità non conosce mezze misure, o è totale o non c’è. Per il PD è irrinunciabile questa legge perchè vogliamo respingere in maniera chiara chi si ostina a voler porre stigmi sulle persone omosessuali. Con questa legge, lo Stato apre finalmente le porte alle persone omosessuali e alle loro famiglie dicendo che esse sono uguali alle altre e hanno stessi diritti e doveri. Loro sono pienamente parte di questa comunità” ha poi proseguito la relatrice.

L’approdo del ddl nell’aula di Montecitorio è previsto fra maggio e giugno, alla fine del vaglio degli emendamenti in Commissione Giustizia.

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