“La discesa agli inferi” di Giuseppe Bucci al TGLFF, amabile “perfino”

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misteriosofica fine di una discesa agli inferi bucci
misteriosofica fine di una discesa agli inferi bucci

Al Torino Gay & Lesbian Film Festival il cortometraggio di Giuseppe Bucci: “Misteriosofica fine di una discesa agli inferi”, una trans nella “tana dei topi”.


Di Andrea Miluzzo

Misteriosofica fine di una discesa agli inferi, è il titolo del cortometraggio di Giuseppe Bucci presentato ieri sera al Torino Gay & Lesbian Film Festival.

Tratto dallo spettacolo teatrale scritto da Enzo Moscato e diretto da Carlo Cerciello, il film riesce a cogliere in pieno il fascino del monologo colto ed elegante, come fosse, appunto, la filosofia di un mistero.

È “nella tana dei topi” che comincia il monologo di una trans, interpretata in maniera impeccabile da una sublime Imma Villa.

Nel buio. All’ombra della verità. Da una casa. Quale casa? “Tane cunicoli fogne sotterranee. U popolo dei surici, nun ha mai tenuto neanche una bandiera” dice nel film la protagonista, che ha costruito i propri spazi, lontani dal giudizio degli altri. Spazi che si mimetizzano, prendendo sembianze e colori del suo umore. Che sembrano, ora, il dormitorio di un campo di concentramento stile La vita è bella; ora tana, che diventa loculo: la paura del lupo. Una scenografia multipla che prende mille forme, ma pur sempre nella tonalità del male, dell’oscuro, del sepolcrale del randagio.

È il momento della vestizione o della spoliazione di una trans; cult degli spettacoli delle drag queen: la messa a nudo di fronte ai giudici; la vestizione della parrucca; o il suo lancio, a fine spettacolo, per manifestarsi, fino alla pelle del cranio.

Un cortometraggio simbolico, una pellicola amabile “perfino”.

“È un atto di amore verso questo bellissimo personaggio di Moscato e verso Carlo Cerciello e Imma Villa, – ha dichiarato il regista a LGBT News – i due artisti, cari amici, che lo hanno messo in scena così splendidamente e che, con tanta generosità, mi hanno concesso di raccontare una piccola parte della loro magia”.

Felice e soddisfatto il regista, che ha saputo incorniciare ed esaltare le parole con la cinepresa, come il controcanto segue il canto, fondendosi in un unica melodia.

“Imma ha lasciato tutti a bocca aperta” è stato il commentato a caldo del regista partenopeo, a fine proiezione.

Lunedì la serata conclusiva del TGLFF.

Domani sera, intanto, alle ore 20.30, presso il Cinema Massimo, sala 1, la serata conclusiva della 31esima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival. Ospite musicale della serata sarà Rachele Bastreghi, cantautrice e musicista toscana, voce femminile dei Baustelle.

Il film di chiusura sarà, invece, Baby Steps, commedia del regista taiwanese Barney Cheng che mette in scena il dissidio interiore di un uomo, Danny, alle prese con la decisione di avere un figlio insieme al compagno Tate e col rapporto conflittuale con la madre che irromperà nella vita di coppia interferendo coi loro progetti.

Intanto cresce il fermento dei partecipanti in vista dell’annuncio dei vincitori delle varie categorie.

Non resta che augurare la vittoria ai migliori.

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