Sbattezzo: boom di richieste, 11 in Vaticano

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Adele Orioli (Uaar) ad Adnkronos: “Record di sbattezzi in Italia. Sfiorata la soglia 50 mila”. E in Vaticano 11 sbattezzati registrati. 


Di Emanuele Longobardi.

Nella Chiesa cattolica imperversa una crisi di fedeli. Parola di Uaar (l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti), che da anni si batte per diffondere la pratica dello “sbattezzo” nel Belpaese. “Le statistiche parlano chiaro e, in base ai moduli che continuano ad arrivare, non è un azzardo parlare di vero e proprio record di richieste di “sbattezzo”. Si registrano picchi in corrispondenza di determinati scandali: ad esempio con la vicenda di Eluana Englaro furono davvero in tanti a dare l’addio alla Chiesa cattolica” ha dichiarato Adele Orioli, portavoce dell’Uaar, all’agenzia di stampa Adnkronos. “I singoli avvenimenti, penso ad esempio a Vatileaks o agli scandali legati alla pedofilia – ha continuato la portavoce dello Uaar – hanno contribuito a determinare dei picchi ma il trend che denota la disaffezione alla Chiesa è dato anche da una voglia di recuperare un’identità senza imposizioni. Ecco che dagli esordi con 10-15 mila richieste di sbattezzo si è arrivati oggi a sfiorare la soglia dei 50 mila“.

Un delitto per i cattolici.

Il sito ufficiale dell’Uaar è fornito di una sezione apposita per lo “sbattezzo”. Assieme ai moduli necessari per avviare la pratica, sono presenti anche molte informazioni a riguardo. “Lo sbattezzo, visto dalla parte della Chiesa, si chiama apostasìa. Se da un punto di vista dottrinale è un peccato mortale, per il diritto penale della Chiesa, applicabile a tutti i battezzati, rappresenta invece un «delitto» (Codice di diritto canonico, can. 1041). Ne consegue che, per la Chiesa cattolica, chi si proclama ateo e agnostico, anche se non si sbattezza, è da considerarsi un apostata, e pertanto soggetto alla scomunica latae sententiae (can. 1364), un tipo di provvedimento canonico che si applica automaticamente, anche se la Chiesa non è al corrente del “delitto” commesso (lo stesso provvedimento comminato dal codice, per esempio, alla fattispecie di aborto volontario)” si legge in una delle pagine informative.

Sbattezzati anche in Vaticano.

Il sito sbattezzati.it si propone come un registro online in cui chiunque abbia inoltrato la richiesta di “sbattezzo” e portato a termine la procedura può inserirsi in una banca dati organizzata per città. L’iniziativa è a libera partecipazione, lo dimostra il fatto che le segnalazioni risultano esigue rispetto al numero effettivo di “sbattezzati” italiani. Tuttavia c’è un dato che ha sorpreso non pochi: nel suddetto registro compaiono ben 11 segnalazioni di sbattezzo provenienti da Città del Vaticano.

 

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