Unioni Civili – NCD verso la scissione. Asse Quagliariello-Verdini con Formigoni, Giovanardi e Azzolini

0
999
Scissione NCD. Asse Quagliariello_Verdini
Scissione NCD. Asse Quagliariello_Verdini

di Giordano Greco.


Scissione in vista per NCD su Unioni Civili. Asse Quagliariello-Verdini per la formazione di un gruppo autonomo libero da vincoli di alleanze governative. Li seguirebbero Giovanardi, Azzolini, Formigoni.


In Italia c’è chi chiede di unirsi in matrimonio e chi si divide per impedire ad altri di essere felici.

C’è fermento tra gli alfaniani dopo l’annuncio della Senatrice Monica Cirinnà di un Nuovo testo sulle Unioni civili, testo sul quale c’è massimo riserbo e sul quale trapelano indiscrezioni giornalistiche, Avvenire”,‬ ‎”Repubblica” e l’‎”Espresso”,‬ poco rassicuranti.

Continua sotto le immagini...

[shareaholic app=”recommendations” id=”21157221″]

Ancora una volta i soliti noti che si evidenziano dalle prime battute, sono sempre loro, quelli che in profumo di santità minano ai diritti civili.

L’idea di una possibile scissione all’interno del gruppo di NCD è nell’aria. Una scissione dovuta al fatto che il Parlamento dovrà necessariamente approvare le unioni civili.

I centristi si dividono nel momento più delicato della Legislatura, sperando di contare. Sì, perché in Senato 1 voto vale moltissimo, un’astensione è un “No” e la maggioranza deve essere tenuta in piedi sulle tante votazioni della Riforma Costituzionale.

I senatori da questa riforma non ricaveranno un fico secco. Cioè dovranno votare per un Senato che di fatto non rivedrà con molta probabilità nessuno di loro. Questo per i senatori di NCD è il momento di battere le carte, non quelle della magistratura si intende, ma le carte politiche di tenuta della maggioranza che sostiene il governo Renzi.

Si sta configurando un’asse Verdini-Quagliariello che in Senato può giocare un ruolo determinante sulle riforme e sulla tenuta di Governo.

Secondo “Libero“, NCD potrebbe spaccarsi proprio sulle Unioni Civili. Quagliariello avrebbe progettato di uscire dal partito e di costituire un proprio gruppo autonomo. Ne avrebbe già discusso con Denis Verdini, con cui condivide l’obiettivo di avere le mani libere, decidendo di appoggiare di volta in volta i provvedimenti della maggioranza e far quindi pesare i propri voti.

In questa amalgama di scissionisti spunterebbero nomi del calibro di Carlo Giovanardi (demolitore e nemico dichiarato delle Unioni civili e del DDL 1052 omotransfobia), Antonio Azzollini (detto il MammaSantissima), Roberto Formigoni (detto il Celeste) e Gaetano Quagliariello (detto il saggio).

Una Rosa di nomi che renderebbe difficile scegliere il migliore.

Facebook Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

11 − nove =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.