Arriva la pubblicità “Gender Neutral”. Così la “lobby gay” sfata i miti degli integralisti cattolici. È pericolosa per i vostri figli?

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Il volantino di una pubblicità gender neutral gayfriendly
Il volantino di una pubblicità gender neutral gayfriendly

di Andrea Miluzzo.


Il famoso mostro Gender colpisce ancora. Arrivata “pericolosissima” pubblicità Gender neutral, ovvero che non asseconda gli stereotipi di genere entro i quali, per alcuni integralisti cattolici Dio avrebbe incanalato il mondo. Per le associazioni antigay insegnare a un ragazzino il rispetto per un bimbo a cui piace stirare, o per una bambina a cui piace un’aspirapolvere azzurra, è sovvertimento dell’ordine naturale. È Ideologia Gender


O fulgide mamme che alimentate e tenete viva in casa la tenue flemma del focolare domestico nutrendola col dolce sudore; o pie nonnine devote ai maghi e a Cristo e ai riti religiosi e al gatto nero e a San Gennaro e ai corni e alle corna, ai tempi in cui beltà splendea ridente e fuggitiva e agli specchi rotti; inchiodate in casa i vostri bambini e riponeteli in una campana di vetro che suoni rintocchi funesti: arriva il Gender.

Quel terribile demonio creato ad arte, come “il nero che vi tiene un mese intero”, per strappare i vostri spiriti al tepore della normalità e consegnarli al satanasso più ringhioso negli abissi della terra.

È arrivata una “pericolosissima” campagna gender neutral da parte di un’oscura nonché temibile confraternita che vuole insinuare lo stile di vita omosessuale come un verme nello stomaco dei vostri malleabili figliuoli. È il definitivo imperversare dell’Ideologia gender (sebbene Lucio Malan, per gli amici Lucio il Grande, abbia scoperto da poco come questa onnipresente teoria sia l’esatto contrario di ciò che i suoi amici atei devoti tentano di far credere alle pie parrocchiane, cioè proprio la teoria cattolico-fondamentalista secondo la quale il maschio dovrebbe fare cose da maschio e la femmina cose da femmina, per evitare l’ignominia di essere additati come contro natura, devianti dal concetto di norma).

Guardate, nella foto, l’orrore: un maschio che stira insieme a una bambina e una bambina tanto sfacciata da preferire a un aspirapolvere rosa uno azzurro, colore relegato alla mascolinità, si sa, secondo una questione di natura, o genetica. Guardate i segni dell’afflizione che si accendono sui loro visi, costretti a suon di frustate a sovvertire le naturali e biologiche repulsioni del maschio ariano verso il ferro da stiro e la naturale e biologica avversione di una bambina verso il virile colore azzurro.

Quale terribile sciagura punirà l’umanità per cotanto ardire?

Anni di roghi e di streghe flambé, servite a Dio con tre gocce di Remy Martin Louis XIII Black Pearl, buttati al vento, come secoli e secoli di sacrifici a costruire e a giustificare, come dictat divini, guerre, crociate, torture, pregiudizi su pregiudizi e vincoli di genere e stereotipi e a cucire meticolosamente addosso alla donna il giogo di una schiavitù, di un asservimento al maschio dominante da cui oggi l’orrido Gender vorrebbe emanciparle, con la complicità della corruzione dei tempi, o di Tempi; secoli sperperati a ribadir che la donna è l’essere peccaminoso e inferiore secondo l’ordine della creazione stabilito da quello stesso Dio che condanna a morte l’omosessuale e l’adultera (ma il peccato non il peccatore, poi se viene bruciato il peccatore insieme al peccato è questione di esuberanze di fede) vincolata dal castigo ancestrale del parto con dolore e all’indegnità nel sostenere le fatiche del maschio padrone.

Che ne sarà dei vostri figli continuamente martellati da queste orribili campagne? Che ne sarà dei vostri maschi e della loro brutale virilità assopita su un ferro da stiro? Vorreste forse vederli un giorno cambiare il pannolino ai loro figli? Oh che orrore. O prodigarsi ad aiutare la femmina a lavare i cocci di una cena funesta? O vorreste forse morire di crepacuore cogliendoli nel separare i capi bianchi dai neri fino a fare il bucato, predisposizione “geneticamente femminile”?

Cosa direbbe la gente? Avete fallito, adesso appartenete all’orda dei traditi e tutti nel villaggio lo sanno e vi riempiono di sberleffi nelle taverne fino al mattino. Il vostro maschio fa cose da femmina, glielo ha insegnato il Gender a scuola.

Però, non so voi, ma non riesco a immaginare la mia maestra ultra sessantenne dirmi, dopo la lezione d’italiano: “Adesso afferralo bene, ora tiralo su, poi giù, poi su. Fammi vedere.. Bene, 10 in masturbazione. Adesso puoi continuare insieme a Matteo e domani devi venire con rossetto e ciglia finte. Mi raccomando i compiti a casa per avere 10 anche in “assiduità della masturbazione”.

Ma che genere di traviamento devono avere in testa alcuni italiani per credere una cosa del genere? Quando Adamo ed Eva si presero la conoscenza, dall’albero del paradiso terrestre, perché non vi staccarono anche il senso critico?

Veniamo però, adesso, a ragionare seriamente

Facciamo chiarezza sulla famigerata Ideologia Gender

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