Adozioni, Cassazione dice sì. Grassadonia: “Felicità incontenibile”

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Unioni civili e stepchild adoption
Unioni civili e stepchild adoption
La Cassazione dice sì alle adozioni gay. Confermata sentenza della Corte d’Appello di Roma che autorizzava una donna ad adottare la figlia della compagna. Famiglie Arcobaleno: “La sentenza della cassazione è una vittoria per i nostri figli”.

Di Andrea Miluzzo.

La Cassazione ha detto sì alla stepchild adoption. È stata infatti confermata una sentenza della Corte di Appello di Roma che accoglieva la richiesta di adozione di una donna nei confrotni della figlia della compagna. La precedente sentenza della Corte era stata impugnata dal pg.

La sentenza della Cassazione incoraggia ulteriormente il Parlamento italiano a legiferare in materia di adozioni.

Lo stralcio dell’articolo 5 della legge sulle unioni civili, recentemente approvata dal Parlamento italiano, ha impedito alle coppie dello stesso sesso di vedersi riconosciuto per via ordinaria un diritto che allo stato attuale solo i magistrati, valutando i singoli casi, possono concedere.

Al primo posto vi è certamente l’interesse supremo del minore e il suo diritto a vedersi assicurata la continuità affettiva. La decisione dei giudici è un ulteriore incoraggiamento ai politici, per porre rimedio al buco legislativo in materia di adozione per le coppie dello stesso sesso.

Grassadonia, FA: “Emozione pura e felicità incontenibile”.

Esprime entusiasmo e felicità la presidentessa di Famiglie Arcobaleno Marilena Grassadonia.

“Questo è per noi un giorno di emozione pura e felicità incontenibile per un risultato che abbiamo raggiunto solo grazie a noi: alle nostre battaglie e alla nostra determinazione”, ha dichiarato in un comunicato.

“È una vittoria per i nostri figli e le nostre figlie ed è solo merito nostro esserci affidati ai giudici a fronte di una politica incapace di legiferare nell’interesse dei minori, una politica incapace di approvare una legge sulle unioni civili che riconoscesse un minimo di diritti alle nostre famiglie.
Ringraziamo i giudici: confidavamo tutte e tutti che continuassero a decidere nel supremo interesse dei minori, senza farsi sviare da proclami ideologici e posizioni preconcette, e così è stato.

Ora andiamo avanti con le nostre battaglie per il riconoscimento pieno della nostra genitorialità, per il matrimonio egualitario, per l’adozione e per il riconoscimento dei nostri figli alla nascita.

La strada è segnata, potranno esserci ritardi, forse battute d’arresto. Ma otterremo quello che ci spetta. Il consenso nel Paese nei nostri confronti sta crescendo grazie al nostro sforzo di raccontare le nostre famiglie, di spiegare le nostre scelte.

Ogni giorno nelle nostre mailing list arrivano annunci di nuove nascite, nuovi neonati figli di mamme e papà arcobaleno: questa giornata è tutta per loro”.

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