Anna Paola Concia: “Giovani continuate a vivere e ad amarvi”

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Anna Paola Concia a seguito della strage di Orlando. “Questo terrorista non ha solo fatto una strage verso altri ma anche verso sé stesso”.


Di Christian G. Moretti.

Quali sono state le sue emozioni quando ha appreso dell’attentato di Orlando?

Un grande dolore. È stata la più grande strage di omosessuali. Provo un dolore molto forte.

Cosa direbbe ai giovani LGBT che dopo questo attacco sono spaventati per la loro sicurezza?

Ai giovani dico di continuare a vivere come hanno sempre vissuto perché questa è la più grande arma che abbiamo, quella di continuare a vivere e ad amarci. Noi siamo un movimento pacifista e la nostra arma più grande è quella di non avere paura. Certo, noi come comunità siamo a rischio non generico, attenzione, ma a rischio di odio integralista. Le società che hanno riconosciuto i nostri diritti, però, sono dalla nostra parte e, dunque, spetta agli stati proteggerci. Dobbiamo combattere l ‘odio di chi ci vede liberi, dobbiamo pretendere più attenzione verso ogni integralismo (contro le donne, gli ebrei e gli omosessuali) che colpisce le libertà civili.
Non dobbiamo, quindi, avere paura.

Cosa direbbe a chi minimizza questo attentato come terrorismo islamico e non come attentato omofobico?

Ovviamente ci troviamo dinanzi ad un caso lampante di omofobia interiorizzata. Questo terrorista evidentemente non si sentiva accettato e quindi ha interiorizzato ciò che la società vedeva come ‘diverso’. Questo é un grandissimo problema perché gli omofobi interiorizzati spesso sono i più violenti.
Quando ero in parlamento, ho sempre avuto paura di chi si scagliava contro gli omosessuali in maniera molto energica. In fondo questo terrorista non ha solo fatto una strage verso altri ma anche verso sé stesso.
Chi minimizza, dunque, è molto pericoloso e si prende delle grandi responsabilità.

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