Bagnasco: “Coppie gay, cavallo di Troia per distruggere la famiglia”. Arcivescovo Mapelli risponde su LGBT News: “Minaccia alla famiglia siete voi con pedofilia, perversioni, crimini contro l’infanzia”

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croce_01_941-705_resizeSe le coppie gay sposate all’estero e riconosciute in Italia, secondo il presidente della CEI Angelo Bagnasco, sono il “Cavallo di troia” per distruggere la famiglia; loro, con la loro pedofilia secolare e le loro perversioni sessuali di cui le cronache ci informano quotidianamente, cosa sono?


L’amore non è solo sentimento – dice Bagnasco – è decisione. I figli non sono oggetti né da produrre né da pretendere o contendere, non sono a servizio dei desideri degli adulti: sono i soggetti più deboli e delicati.

Infatti, non sono al servizio dei desideri degli adulti, cioè dei preti sporcaccioni che li hanno ripetutamente violentati mentre tu, la tua curia e tanti altri vescovi e cardinali coprivate i pedofili nel clero, facendo finta di non vedere.

Sono “soggetti più deboli e delicati”, che voi avete lasciato violentare in nome del silenzio sui crimini sessuali e che voi (con tutto il vostro potere) non siete stati capaci di difendere!

Adesso venite a parlare di “difesa della famiglia“?  Quale? Quella che avete contribuito a distruggere con questi crimini contro l’infanzia? Non avete neanche il pudore di tacere! Troppo comodo correre ai ripari quando siete stati scoperti e smascherati! Dovevate muovervi prima; adesso non avete più credibilità!

Se genitori e familiari di tanti bambini e ragazzini non avessero denunciato questi fatti, voi, pur sapendo tutto, sareste andati avanti come se niente fosse, tacendo, nell’indifferenza totale verso le vittime più innocenti e indifese!

Non venga, cardinale Bagnasco, a gettare discredito sui gay come coloro che “minacciano la famiglia!”; perché la minaccia della famiglia siete voi! Lo siete stati prima di essere scoperti, lo siete tuttora e lo sarete anche dopo: perché con l’oppressione sessuale e la sessuofobia religiosa che regna nei vostri seminari e nei vostri ambienti; con la morbosità che alligna dentro i vostri collegi e le vostre istituzioni; con quell’obbligo imposto del celibato e della castità assoluta, innaturale e disumana; voi create tutti i presupposti perché accadano fenomeni di violenza sessuale e psicologica sui minori, proprio sui più deboli e delicati!

Fin tanto che né il sinodo né il papa si decideranno ad abolire l’obbligo del celibato canonico (unico ormai rispetto a tutte le altre chiese cristiane del mondo) voi continuerete, anche con le migliori intenzioni, ad essere un grave pericolo educativo per ragazzi e minorenni!

Con questi presupposti e questa situazione “torbida”, chi può fidarsi a mandare ragazzi e bambini nei vostri istituti ed oratori perché vengano da voi educati? Mi spiace: ma se le coppie gay sono il “Cavallo di Troia” per attaccare la famiglia, voi siete la Troia e la Sparta che uccide i suoi figli buttandoli giù dal precipizio!

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