Bagnasco, Lorenzin e la fluttuazione delle opinioni

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di Matt Dragà


Fluttuante, come un’onda che s’infrange sulla bianca scogliera; nell’infinità del cielo, si alzavano in volo, i gabbiani.

Allo stesso modo l’anima si distacca dalla fluttuazione delle opinioni, il rumoroso ondeggiamento, la sua forza apre varchi chiusi; gli uomini liberi si aprono alla conoscenza vera.

Platone era avverso all’arte figurativa ed alla poesia, copia del mondo sensibile, forma degradata del mondo ideale: crea illusioni. Il mondo sensibile non è che un’imitazione del puro, eterno e immutabile mondo delle Idee; entità astratte che esistono indipendentemente dal pensiero.

Nelle idee si trovano le cause, dell’origine umana, dei fenomeni, dell’essere. Proprio in questo mondo risiede la ragione.

E io mi chiedo in quale mondo vive il cardinale Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e vice presidente del consiglio delle Conferenze Episcopali Europee. Come ogni metafisico, concentra la sue speculazioni filosofiche su ciò che considera eterno, necessario, assoluto, per cercare di cogliere le strutture fondamentali dell’essere.

La tematica omosessuale diviene il cardine della sua ricerca di verità assoluta, anche se “l’unica certezza è quella di dubitare”, diceva Agostino, divenendo il dubbio l’unica verità assoluta da cui partire.

Recentemente ha pronunciato la parola transumano per identificare il prodotto finale della cosiddetta Teoria del Gender: a suo dire, un essere umano senza più identità di genere.

Il suo è un appello alla resistenza, parla di una governance mondiale che va oltre i governi eletti e che spesso rimanda ad organizzazioni non governative, che non esprimono nessuna volontà popolare. Viene nominata la Queer Theory, nata negli Usa, che combatte, sostiene il cardinale, il normale, il legittimo ed ingloba tutte le soggettività fluide, le definisce identità senza essenza.

Nel suo intervento al Consiglio permanente dei vescovi, sostiene che l’obiettivo della Queer Theory è quello di costruire persone fluide, che pretendono che ogni loro desiderio si trasformi in bisogno e quindi diventi diritto; individui fluidi per una società fluida e debole.

Siamo alla solita minestra del membro della Chiesa che usa teorie assolute, per colpire o tentare di spiegare con un accento, tra l’altro poco cristiano, altri esseri umani. Ennesimo tentativo di confondere e reprimere le menti di altri vescovi, di chiudere i varchi della libertà. Politicamente efficace il suo allarmismo sociale.

Invece, checché ne pensi Bagnasco, quella Queer è solo una teoria che si propone di riflettere sul tema delle differenze multiple.

Davvero strano parlare di gay come se fossero una categoria a sé, ogni volta sembra di ridurli a un’etichetta e di violarne la dignità.

Nella vita di tutti i giorni si fa esperienza dell’altro, senza identificare o definirlo come si è costretti a fare nei libri o nei trattati.

La stessa Ministra della Salute Lorenzin, in un talk show della Rai, aveva scomodato Freud, evidentemente senza mai leggerlo, dicendo che la letteratura psichiatrica riconoscerebbe la necessità per un bambino di avere una figura materna e paterna. Subito smentita da un comunicato dell’Ordine Nazionale degli Psicologi che ribadisce che l’importanza della qualità delle relazioni affettive, a garanzia di uno sviluppo equilibrato dei figli, è indipendente dal tipo di coppia.

Ovviamente ciò che dice l’incompetente Ministra non ha fondamento scientifico.

E, proprio per dirla come Freud:

la scienza non è un’illusione, sarebbe invece un’illusione credere di poter ottenere da altre fonti ciò che essa non è in grado di darci

Nel continuo fluttuare di tesi, ipotesi, cardinali, politici si muovono percorrendo sentieri, che credono di conoscere; parlano dell’estraneo.

L’ estraneo che non ho né concepito, né partorito, l’ho già in braccio

scriveva il filosofo francese Emmanuel Levinas; solo nella relazione con l’altro, nel confronto e nella conoscenza si può sperare di vivere un’autentica rivoluzione, anche al costo di mettere in discussione i capisaldi di una pseudo morale cattolica, che chiude i varchi  ed ostacola il superamento etico della differenza.

Ed io seduto sulla scogliera osservo i frangenti di quel mare, tra divenire ed essere…rimango immobile …

confuso dalle contrastanti idee di quel continuo e lento mutare, il fluire….quella brezza mi accarezza il volto e seguo la mia onda anomala.. perché, ricorda, tutto scorre e la mia felicità, nell’osservare la magica poesia della natura, nessuno può fermarla e per amarla non serve definirla.

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