Catania – Lido Azzurro – Fidanzate cacciate via per un abbraccio: “Andate a fare le vostre cose da un’altra parte!”. Lanciamo #boicottalidoazzurro

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È successo ieri al Lido Azzurro di Catania. Una coppia di fidanzate ha pagato un gesto d’affetto con l’espulsione da un esercizio pubblico.

«Io e la mia ragazza eravamo andate tranquillamente al Lido Azzurro – ci racconta una delle due, chiedendo di non mettere il nome perché ciò amplificherebbe i problemi coi genitori che non l’accettano -. Non ci siamo mai sfiorate; solo un bacio a stampo quando eravamo distese, poi io mi sono messa accanto a lei a guardarla e scherzare. Così sentiamo una signora che di colpo dice: “Ma che fanno, filmiamole così facciamo vedere il video”. Non abbiamo risposto. Quindi mi sono messa accanto a lei, distesa, ed eravamo un po’ abbracciate, in modo normalissimo, come anche due amiche potrebbero fare. Due minuti dopo, vedo un signore della sicurezza avvicinarsi alle spalle della mia ragazza e fissarci per qualche minuto. Dopo di che, con voce molto alta, ci dice: “Signorine comportiamoci bene!”. Noi, sbalordite, abbiamo chiesto cosa stesse succedendo e lui ha ripetuto la stessa frase. Dopo un po’, riesce a trovare una buona scusa: “Questa zona è riservata a chi ha la cabina, andate da un’altra parte per le vostre cose”. Tutti allora ci guardavano malissimo, dai giovani agli adulti, soprattutto le signore del video».

– Perché non siete rimaste?

«La mia ragazza era sbiancata, non ce la faceva più, voleva andare via, era molto triste. Non mi era mai capitato, mi sono sentita malissimo e il mio carattere non è così forte purtroppo».

Alcuni, in Italia, continuano a ribadire che non esiste emergenza omofobia. A loro chiediamo semplicemente di immedesimarsi nella sensazione di sentirsi trattati da delinquenti, in pubblico, per un bacio a stampo.

Lo strumento più efficace che possiamo esercitare, soprattutto in periodo di crisi economica, è quello del boicottaggio delle attività commerciali che si dimostrano inumane, irrispettose, offensive della dignità umana.

Quindi, invitiamo i proprietari del Lido Azzurro a scusarsi pubblicamente con le due ragazze e a prendere provvedimenti nei confronti di chi le ha cacciate.

È l’odio omofobo e reazionario che deve essere cacciato via dalle strutture aperte al pubblico, non l’amore pacifico. Intanto noi rispondiamo con la campagna #boicottalidoazzurro in attesa di chiarimenti.

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