CEI? Un covo di morti. Non pubblicate ciò che dicono. Gridate solo “LIBERTÀ”

0
1124

Possiamo dirlo? Anzi no scriviamolo proprio. A noi (dico noi di LGBT News) di quello che dice la CEI, almeno oggi, non ci frega nulla. Basta! Ne abbiamo le orecchie piene. La loro è un’ossessione che ormai ha del patologico. Una nausea totale mi ha pervaso appena ho letto “la CEI dice”. Ma io oggi non voglio leggere. Non voglio farmi rovinare la giornata da questi quattro servi che si credono re. Pertanto vi risparmiamo la solita pantomima della condivisione dei messaggi di questi poveracci che sono morti ammuffiti e non lo sanno, grondanti di vecchie rogne medievali, loro, vecchi diavoli affamati del dio denaro e di caviale, di potere e di mafiosi, vomitano ipocrisia. Ma che dicano quello che vogliono. Facciano il loro. Parlino, parlino, parlino e continuino a razzolare male. Fin quando parlano saranno loro i più potenti avversari di se stessi, loro che scaveranno la fossa alle parole che dicono.

Quanto a voi, oggi, vi lasciamo liberi di godervi la vostra felicità, evitandovi le solite stronzate ormai trite e ritrite. Potreste farne indigestione. Durante i pasti.

Se proprio volete condividere qualcosa, oggi, boicottate la CEI e portate sulle vostre bacheche questa magnifica parola: LIBERTÀ. Non fatevi fregare la vita. Là, fuori dal loro aldilà, dal loro nido aristocratico alienato dalla realtà, che non si sporca le mani e ripudia la vostra miseria, c’è un aldiqua che aspetta di essere vissuto. Non sprecatelo per star dietro ai loro inutili sensi di colpa. 

Invidiano le vostre vite, perché non possono viverle e allora cercano di condizionarle per mangiarsele e ruminarle poi a pezzi nel loro privato che occultano meticolosamente. Disposti a scendere a patti col diavolo pur di salvare la loro immagine dallo scandalo e dal precipizio della carriera politica.

Non lasciate che le loro porcherie entrino dalle vostre orecchie perché la muffa attecchisce anche sulla frutta buona. Lasciate che arrivino solo a quei quattro bacucchi che dicono quello che dicono e fanno il contrario.

Oggi piuttosto amate, cantate, ballate, saltate, chiamate vostra mamma e ditele che l’amate, chiamate vostro padre e ditegli grazie, chiamate il vostro ragazzo e ditegli che un giorno lo sposerete, chiamate la vostra ragazza e ditele che nonostante sia una cessa per voi è una figa pazzesca, fate quello che non avete mai fatto. E stasera, quando tornate a casa, date una carezza ai vostri bambini e quando vi guarderanno dite loro che con voi staranno al sicuro, perché quella non è la carezza di uno stronzo, né una carezza che puzza di ipocrisia.

Facebook Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

1 × tre =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.