Unioni civili, centrodestra presenta referendum abrogativo

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referendum unioni civili
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Gasparri, Roccella, Quagliariello, Giovanardi, Malan, Sacconi, lanciano dalla Camera dei deputati il progetto di un referendum abrogativo delle unioni civili. Il comitato promotore sarà presieduto da Eugenia Roccella.


Di Andrea Miluzzo

Nemmeno il tempo di vedere la luce, che c’è già chi ne chiede la morte.

Eugenia Roccella, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi (Idea), Maurizio Gasparri e Lucio Malan (Forza Italia), Gian Marco Centinaio e Nicola Molteni (Lega), Francesco Bruni e Lucio Tarquinio (Conservatori e Riformisti), Fabio Rampelli ed Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), Gian Luigi Gigli e Mario Sberna (Ds-Cd), Guglielmo Vaccaro (Italia Unica) e il presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi.

Questi i nomi degli storici oppositori dei diritti delle persone LGBT che oggi in una conferenza stampa hanno presentato il progetto del referendum abrogativo contro alcuni passaggi del ddl.

La notizia era stata anticipata ieri, nel corso del dibattito in aula. Oggi la formalizzazione

Il comitato sarà presieduto da Eugenia Roccella, una dei portavoce, insieme all’ex segretario della CISL Savino Pezzotta, del primo Family Day del 2007 contro i DICO proposti dal governo allora presieduto da Romano Prodi.

“Il quesito referendario che abbiamo presentato, e che depositeremo quando sarà l’ora, riguarda soltanto l’abrogazione della prima parte della legge – ha spiegato Roccella – quindi manteniamo tutti i diritti dei conviventi: i diritti che riguardano la visita in ospedale, l’impresa familiare, i diritti patrimoniali, l’abitazione, perché noi siamo sempre stati favorevoli a fare una legge condivisa sui diritti dei conviventi. Ma non vogliamo un matrimonio omosessuale che per come è concepito aprirebbe all’adozione attraverso ricorsi e sentenze europee le coppie dello stesso sesso”.

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