Davide Betti si dimette da GayLib. A LGBT News Italia: “Coi fascisti non voglio averci a che fare”

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Davide Betti, coordinatore nazionale di GayLib, associazione per i diritti LGBT, che si colloca nel panorama della destra liberale europea (di cui, bisognerebbe ammetterlo, Forza Italia ha molto poco, se non nelle ultime prese di posizione di Francesca Pascale che però non ricopre incarichi nel partito), si dimette all’ultimo congresso di Torino per gravi divergenze col Presidente Enrico Oliari ed il Segretario Daniele Priori, denunciando l’azzeramento della democrazia all’interno dell’ associazione:

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L’ex coordinatore nazionale, ha deciso di parlarne con LGBT News Italia.

Ci spieghi bene i motivi della sua scelta.

I motivi sono vari. Da quando Sandro Mangano si è dimesso non si è fatta una votazione per decidere insieme le cose, millantano grandi lavori fatti in Forza Italia ed oggi vediamo la risposta di Gasparri, ma loro continuano sulle loro bacheche a parlare della grande F.I. che ieri ha votato contro la proposta Cirinnà, per difendere Dolce copiano Roberto Fiore di Forza Nuova regalandogli la tessera. Questo movimento non ha più nulla di liberale ed io con i fascisti non voglio avere nulla a che fare.

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Non sta dicendo che a GayLib ci sono fascisti vero?

No, dico semplicemente che GayLib è diventata troppo di destra per i miei gusti

Ritiene che col tempo si sia evoluta la sua idea di uguaglianza e di diritti da rivendicare? O sono cambiati principi e rivendicazioni dell’Associazione?

Le mie idee liberali rimangono le stesse da sempre, purtroppo GayLib che prende il nome stesso dallo spirito liberale è diventato un movimento troppo di destra

Mi pare che GayLib sia contraria all’adozione o sbaglio?

Ormai il programma si è evoluto come voleva personalmente Oliari quindi troppo estremistico

E lei è favorevole o contrario?

Favorevole, però prima di parlare di adozioni gay, bisognerebbe regolamentare le adozioni in Italia in genere. Non si può attraversare il mondo per avere un figlio perché non esiste una legge seria in Italia

Quando un’associazione si pone come favorevole ad alcuni diritti e contraria ad altri stravolge il principio d’uguaglianza che legittima tali richieste. Si finisce così per accettare di essere solo un po’ uguali agli altri, facendo il gioco degli antigay. Come è successo per Dolce. Sei d’accordo?

Assolutamente sì. Siamo tutti cittadini italiani, quindi dobbiamo essere tutti allo stesso livello davanti allo stato anche nei diritti e non solo nei doveri. Non paghiamo le tasse anche noi?

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