Giacinto Festival, il programma dettagliato del 6 agosto

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Luigi Tabita, direttore artistico del Giacinto Nature LGBT.

Al via la seconda edizione del Giacinto Festival, dedicato alla cultura LGBT. Ecco il programma dettagliato degli eventi previsti per sabato 6 agosto.


Il Giacinto Festival prende vita anche quest’anno. Sabato 6 e domenica 7 agosto, nei locali dell’ex Convitto Ragusa e fra le strade della cittadina siracusana, prenderanno il via le numerose iniziative all’insegna della cultura LGBT. Eva Robin’s sarà madrina dell’evento.

Il programma della prima giornata.

È prevista per sabato 6 agosto l’apertura dell’edizione 2016 del Giacinto Nature LGBT. Cornice storica dell’evento saranno i bassi del’Ex Convitto Ragusa.

La mostra.

Alle 18:30 verrà inaugurata la mostra didattica, già ospitata nelle più grandi città italiane, a cura del Mit (Movimento Identità Transessuale).
L’esposizione, dal titolo Transessaulità: dal mito alla realtà, sarà allestita da Vincenzo Medica con le istallazioni sonore di Canecapovolto.
Trent’anni di lotte e studi sulla transessualità, raccontati attraverso immagini e documenti che ripercorrono epoche e culture diverse.

Il dibattito.

Alle 19, sarà la volta di Coppia: sostantivo plurale. Una tavola rotonda su coppie di fatto e famiglie omogenitoriali, attorno al quale siederanno personalità del mondo delle istituzioni, della cultura e dell’attivismo LGBT.

Parteciperanno Francesco Spano, Direttore generale UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Valentina e Valentina, mamme dell’associazione Famiglie Arcobaleno e la madrina Eva Robin’s.

I giocatori di rugby.

La prima serata, a partire dalle 22, sarà dedicata a Censored.

Stefano Iezzi  e Giacomo Capone, componenti della prima squadra di rugby gay, noti per il bacio-denuncia comparso in un inserto della Gazzetta della Sport, leggeranno alcune fiabe sulle famiglie omogenitoriali.

Ad accompagnarli, la fisarmonica del maestro Pietro Calvagna.

Lo scorso luglio dagli scaffali di tutti gli asili nido e scuole dell’infanzia di Venezia, furono ritirati 49 albi illustrati. L’iniziativa, ordinata dal sindaco della città lagunare, scatenò un dibattito che assunse rilevanza nazionale.

Fiabe che erano nate per insegnare il rispetto per la diversità. Accusate, invece, di veicolare un messaggio eversivo contro la famiglia naturale.

La proiezione.

A chiusura della giornata sarà proiettato il docufilm “Come una stella”, di Bartolomeo Pampaloni.

La pellicola racconta di Patrizia, transessuale napoletana, che smette di prostituirsi. L’età avanza e i segni di una vita di eccessi ormai marcano il suo volto. Posta ai margini, senza sapere di cosa vivere, senza un posto dove stare, si lascia andare senza ipocrisie. Rivendicando la sua dignità.

Non ci sarà il prete attaccato dai “no gender”.

Rinuncia all’ultimo momento, invece, il teologo Don Fabrizio Fiorentino, invitato al dibattito sulle famiglie omogenitoriali. “Sopravvenuti impegni”.

Travolto dalle polemiche per l’annunciata partecipazione al festival, non ha voluto nemmeno difendersi.

L’accusa, mossa in un articolo comparso su un sito di estremisti religiosi, è praticamente quella di andare nella tana del diavolo. Il sacerdote è stato anche duramente criticato per un post su Facebook e per altre iniziative coi fedeli della sua comunità parrocchiale. 

«La Kermesse omosessualista – attaccano dalle colonne del sito Osservatorio gender – fa parte di una strategia della “normalizzazione”».

«Accuse pessime che non hanno dignità di una controrisposta» replica timidamente il prete sentito da LGBT News.

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