Ministra Giannini sbugiarda gli omofobi del Family Day: teoria gender non è ciò che dite

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La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini sbugiarda le speculazioni omofobiche e strumentali dei fanatici pseudocattolici del Family Day. La ministra ha dichiarato infatti che nella riforma della scuola non è prevista l’introduzione della cosiddetta ”teoria del gender”,

che ha un contesto culturale diverso e che non ha nulla a che fare con le linee del governo

E ha precisato il senso dell’introduzione di misure di contrasto del bullismo omotransfobico:

La “teoria del gender” non coincide con la cultura inclusiva e solidale che viene espressa nelle linee del governo, ispirate ai trattati internazionali e al modello educativo che nella cornice europea è sostenuto in tutti gli Stati membri. Il Miur promuove invece attivamente tutte le iniziative relative alla prevenzione e alcontrasto di ogni tipo di violenza e discriminazione, anche con riferimento specifico al tema della discriminazione sessuale, dell’omofobia, in ottemperanza ai trattati internazionali e alle convenzioni, in particolare a quella di Istanbul che è stata ratificata due anni fa dal Parlamento della Repubblica.

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commenti

1 COMMENTO

  1. Scusate ma non comprendo la visione ottimista di questo articolo.
    La ministra sta – nemmeno tanto implicitamente – affermando che una “teoria” o “ideologia gender” esiste e che il governo “non ne segue le linee”.
    Il dovere della Giannini dovrebbe essere quello di smentire chiaramente l’esistenza di un’ideologia gender, di dire senza mezzi termini che si tratta di una mistificazione, di cialtroneria, di un’allucinazione collettiva tesa a giustificare l’odio. Non mi pare abbia detto nulla di tutto ciò, anzi, ne legittima l’esistenza.

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