Heather Parisi scrive a Dolce e commuove: Sono madre di due bimbi sintetici

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Heather Parisi scrive una lettera aperta a Domenico Dolce, spiegandogli di essere madre di due “bambini sintetici”. Si amplia dunque la schiera delle personalità di spicco che decidono di aderire, sebbene con metodi diversi, alla campagna lanciata da LGBT News Italia contro le parole offensive che Domenico Dolce ha rivolto ai bambini nati in seguito a fecondazione assistita.

La questione non riguarda tra l’altro solo le coppie omosessuali, ma riguarda storie di tantissime altre coppie eterosessuali o di single che devono avere il diritto a non essere infangate.

Ribadiamo che D&G sono liberi di dire come la pensano, ma fra dire e offendere screditando ne passa. Tuttavia non dimentichiamoci che anche chi si sente offeso deve essere libero di sostenere economicamente le aziende che si battono per i principi d’uguaglianza e pari opportunità, piuttosto che quelle che seminano odio, discriminazioni e disuguaglianza.

Così Heather Parisi scrive a Dolce. Ecco il testo della lettera:

Caro Domenico Dolce,

sono la madre di due “bambini sintetici” nati con l’aiuto della scienza, di quelli che, secondo te, non hanno diritto di esistere al mondo, almeno in quel mondo “naturale” da te descritto come ideale con l’ostentata sicumera di chi si crede in grado, dall’alto di una vita senza eccessi e piena di coerenza (sigh!), di impartire lezioni di morale, sociologia e financo psicologia.

Ci sono migliaia di mamme famose (Celin Dion, Mariah Carey, Nicole Kidman, Brooke Shields, Sarah Jessica ParkerEmma Thompson, Christie Brinklie, Jennifer Lopez, per non parlare della “musa ispirartrice” delle tue collezioni) e non, che, grazie alla scienza moderna, hanno potuto esaudire il loro desiderio di maternità e donare il loro amore di madri.

Nessuna di loro ti “convince“?

Vedi, caro Domenico, la mia vita non ha mai avuto un “percorso naturale“, ma al contrario è sempre stata l’emblema dell’inconsueto, del non ordinario e quindi dell’eccezionale, nel significato originale del termine.

Sono vissuta senza un padre fino all’età di 28 anni. Ho avuto una sorella con un padre diverso dal mio e ho avuto quattro figli da tre uomini diversi. Non propriamente una famiglia “tradizionale” e certamente non la “Sacra Famiglia”.

La famiglia è un’istituzione fondamentale in ogni società umana. Tuttavia, malgrado la sua universalità o proprio in ragione di ciò, ha assunto e assume nei diversi contesti sociali, culturali e storici, una straordinaria varietà di forme. Per dirla con le tue parole, ma in senso completamente opposto al tuo, “si modifica” e non è immutabile.

Anche nella sua composizione.

La storia del genere umano, al pari di quella di almeno altre 1,500 specie viventi nel nostro mondo, è piena di comportamenti genitoriali in coppie omossessuali. Non sono migliori nè peggiori di quelli delle coppie eterosessuali. Sono altri colori di uno stesso arcobaleno.

La famiglia non è una questione di “natura“, ma di costrutto sociale, come qualsiasi altra istituzione.

Non esistono figli della chimica nè figli di un Dio minore, esistono FIGLI.

Heather Elizabeth Parisi

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