Evgenia Debryanskaya attivista lesbica russa: “Italia omofoba come la Russia”

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Evgenia Debryanskaya attivista lesbica russa
Evgenia Debryanskaya attivista lesbica russa

Dopo lo stop alla proposta di una nuova legge anti-gay in Russia contro le manifestazioni d’affetto in pubblico e il coming out, abbiamo sentito il parere di Evgenia Debryanskaya, una delle prime attiviste del movimento LGBT in Russia che non ha dubbi: “Italia omofoba come la Russia”


di Flavia Viglione.

Dopo la bocciatura da parte della Duma di una nuova proposta di legge anti-gay in Russia, abbiamo chiesto una breve panoramica sulla situazione dell’omofobia e dell’omosessualità in Russia all’attivista Evgenia Debryanskaya, a cui, solo pochi mesi fa, era stato illegalmente sequestrato con un inganno il locale gay che gestiva.

Nel 1990, lei e un altro attivista, Roman Kalini, hanno dato vita al primo Movimento dei Diritti LGBT in Russia e, successivamente, all’Associazione di Minoranze Sessuali russa.

Nel 2006 Debryanskaya viene anche arrestata durante un Gay Pride a Mosca.

Ecco cosa le abbiamo chiesto.

Cosa pensa sarebbe accaduto se fosse passata la proposta di legge contro le effusioni omosessuali in pubblico?

Se fosse passata questa legge, molte persone gay avrebbero lasciato la Russia. Forse anch’io, ma non ho mai pensato di immigrare. Amo molto la Russia.

Crede che questa legge rifletta la mentalità comune della maggior parte dei cittadini russi?

La maggior parte delle persone russe sarebbe felice se passasse una legge così. Quella russa è una società molto omofoba. Come lo è anche l’Italia.

Teme che ci sia il rischio concreto di una nuova norma anti-gay in Russia?

Tutto potrebbe accadere. Chi vivrà, vedrà. Siamo come in una guerra.

Ritiene che ci sia molta differenza tra gli anni Novanta, quando avete fondato il primo movimento LGBT russo e ora?

Certo, la differenza è enorme. Ora viviamo in un paese quasi libero. Quasi!

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Flavia Viglione
Nata il primo Settembre 1990 a Roma. Laureata in Lingue e Letterature Europee e Americane e laureanda nel corso magistrale dello stesso indirizzo. Oltre a scrivere con motivazione per LGBT News Italia, mi interesso di traduzione e di temi antropologici, di cui scrivo due volte al mese su un’altra rivista on line. Per la mia laurea triennale, ho scritto una tesi sul “Sense of humor” in una prospettiva linguistica inglese, tesi in cui ho combinato entrambe le mie curiosità per la lingua e per l’antropologia. Progetto un periodo di studio per la mia prossima tesi all’estero.

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