“Annullate il convegno omofobo di Adinolfi”. Parlano gli studenti di Link Bari

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omofobia e odio non e opinione
omofobia e odio non e opinione

Studenti universitari di Link di Bari in rivolta contro la decisione del rettore di autorizzare un convegno omofobo con Mario Adinolfi. La nostra intervista a Giuseppe Binetti, responsabile comunicazione di Link Bari: “Adinolfi istiga all’odio. Il suo pensiero muove da pregiudizi e discriminazioni”.


Di Andrea Miluzzo.

È bufera sulla decisione del rettore dell’Università degli Studi di Bari di ospitare un convegno omofobo dal titolo “La famiglia al centro dell’Uomo” che annovera fra i partecipanti Mario Adinolfi, noto per le posizioni omofobe che si richiamano agli ideali dell’estremismo cattolico.

Il convegno è previsto per venerdì 19 febbraio, ma gli studenti non ci stanno e lanciano una campagna di protesta e una raccolta firme per convincere il rettore ad annullare l’evento.

LGBT News Italia ha raggiunto Giuseppe Binetti, responsabile comunicazione di Link Bari.

Per quali ragioni definite Adinolfi omofobo?

Per via delle sue affermazioni e degli eventi da lui promossi in passato, come il Family Day, che negano, oltre al riconoscimento di diritti di persone che manifestano un bisogno preciso, la dignità esistenziale di chi vive la propria sessualità in modo differente dal suo.

Perché, secondo voi, i suoi ragionamenti non meritano di essere veicolati in ambito universitario?

Perché non si fondano su elementi empirici e non sono sottoposti alla critica, elementi fondanti del sapere scientifico, ma muovono da pregiudizi e discriminazioni. È necessario parlare di questi temi, ma senza negare le posizioni della comunità scientifica mondiale, anzi, superandole cercando di entrare sempre più nella complessità del reale.

Come fare a distinguere il diritto d’opinione dall’omofobia?

L’opinione è legittima se non viola le libertà e le dignità di altre persone, altrimenti si parla di istigazione all’odio. In una società democratica ciò non può essere consentito, perché, come diceva Popper: «La società aperta è aperta a più valori, a più visioni del mondo filosofiche e a più fedi religiose, ad una molteplicità di proposte per la soluzione di problemi concreti e alla maggior quantità di critica. La società aperta è aperta al maggior numero possibile di idee e ideali differenti, e magari contrastanti. Ma, pena la sua autodissoluzione, non di tutti: la società aperta è chiusa solo agli intolleranti».

Chiederete di annullare l’evento?

Abbiamo già inviato una richiesta al Rettore. Se ciò non dovesse bastare valuteremo il da farsi, ma non ci accontenteremo semplicemente di un “no”.

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