Tobia, Gesù e GPA. Anche il Cristianesimo è nato dal dono di un utero

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L'eretico Blog di don Mario Bonfanti
L'eretico Blog di don Mario Bonfanti

Il dono di un utero, un figlio nato da GPA e adottato dal padre non biologico. Gesù e Tobia, figlio di Vendola, più simili di quanto si pensi.


L’Eretico – Il blog di don Mario Bonfanti.

Avendo scelto come nome di questo blog il titolo “L’eretico”, vorrei iniziare da una vicenda che sta agitando la già turbolenta opinione pubblica di questi tempi, con alcune riflessioni poco ortodosse e molto controcorrente: perché eretico è proprio colui che non segue le masse nei luoghi comuni ma applica il ragionamento critico e si interroga, anche a rischio di essere irriverente. E lo sarò.

Veniamo alla vicenda.

Dopo l’approvazione al Senato del “maxiemendamento” è arrivata meravigliosa notizia della nascita di Tobia, il figlio di Nichi Vendola e Eddy Testa.

Mi è sembrato di rivivere quanto accadde all’annuncio della nascita di Gesù.

Scrive l’evangelista Matteo: “Erode ne fu sconvolto e con lui restò turbata tutta la popolazione di Gerusalemme”.

Anche oggi non si fa che (s)parlare di una nascita… con la differenza che se là vi erano gli angeli qui ci ritroviamo blateranti grilli parlanti, che dimenticano la fine che hanno fatto nel Pinocchio di Collodi. Un parallelo (quello tra le due nascite) forse irriverente per qualcuno, che, invece, io reputo azzeccato.

Entrambi, infatti, sono nati da GPA (Gestazione Per Altri). Gesù nasce grazie al “sì” che Maria dice all’angelo, che chiede in “affitto” il suo utero… tanto che ancora oggi i cristiani pregano Maria dicendo: “benedetto il frutto del tuo utero” (che poi per pudore nella traduzione italiana è diventato seno).

E Tobia è stato concepito da una donna indonesiana che ha accolto con “generosità della Madonna” il seme di Eddy. Ma che bellezza! Che Vangelo (=bella gioiosa notizia)! “Sei ripiena del dono di Dio” – disse l’angelo a Maria… che,  tradotto in italiano corrente, significa: Dio ti ha inseminata.

E, da allora, tutti i cristiani la onorano e venerano come madre del salvatore. Ma… a posteriori. Perché al momento la notizia destò un grande scandalo e un gran casino – come oggi accade per le vicende di Tobia – e qualcuno pensò anche di lapidare Maria. Il giusto Giuseppe allora corse ai ripari e adottò in fretta e furia madre e bambino insieme.

Ai tempi non c’era ancora il ddl Cirinnà e le adozioni erano molto più rapide e semplici… e così gli andò bene. Oggi forse Tobia dovrà appellarsi a qualche giudice che – grazie a dio (è proprio il caso di dirlo) – supplirà alla deficienza (nel senso etimologico e non solo) del legislatore, incapace di guardare la realtà, troppo preso dal gioco di consensi, poltrone e soldi.

A proposito di soldi. Chissà se a Maria l’angelo diede un compenso? In fondo dai Vangeli emerge un Gesù non certo povero e pezzente come ci hanno fatto credere. E magari anche quello potrebbe essere “frutto del grembo di sua madre”. Chi lo sa?!

Oggi coloro che gridano alla mercificazione e al degrado dimenticano che il cristianesimo nasce proprio da quel dono che una giovane donna fece del suo utero a un tizio che si faceva chiamare dio. Invece urlano allo scandalo (e poi corrono a prostitute) e si fanno paladini di scelte che avrebbero salvato il nostro Paese da una svolta antropologica contro natura.

Peccato che la nostra origine cristiana ed europea (visto che il cristianesimo ha inficiato tutta la nostra cultura nei secoli passati) è contro natura: un figlio nato da GPA e adottato da un padre non biologico (stepchild adoption); un gruppo di 12 uomini che corrono dietro a un altro uomo e ne sono affascinati; una lunga gerarchia di maschi (tra)vestiti da donne…

Perché non tornare alla Buona Notizia della nascita di un bambino (che si chiami Gesù o Tobia nulla cambia) ringraziando dio che abbiamo così tanta intelligenza e scienza da essere capaci di fare nascere un figlio anche da due maschi?

Questo sì che è un vero miracolo! Il miracolo dell’ingegno umano capace di generare vita… nonostante la natura.

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Don Mario Bonfanti
Mario Bonfanti, prete queer, uscito dalla chiesa cattolica l'11 ottobre 2012 (Giornata internazionale del coming out) per essere liberamente e autenticamente se stesso come persona profondamente spirituale e intensamente sessuale insieme. Ora appartiene alla MCC (Metropolitan Community Church) un movimento cristiano mondiale inclusivo verso tutti (etero e LGBTIQA persons, cristiani e appartenenti ad altre religioni, credenti, agnostici, atei) che si batte per i diritti di tutte e tutti. Guida "Il Cerchio", una comunità di ricerca spirituale libera e liberante, che s'impegna a diffondere il messaggio di giustizia, amore universale e rispetto. Libero professionista in ambito di crescita personale è life coach, mediatore familiare, Master Practitioner in PNL, leader di Yoga della Risata e formatore indipendente di Comunicazione Nonviolenta. Da anni si impegna per i diritti umani nel mondo e sul territorio per una cultura che superi sessuofobia, omobitransfobia, misoginia. Attualmente ha una relazione BDSM e si batte per sdoganare i tabù della nostra cultura e per cogliere la spiritualità insita nella sessualità umana.

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