Lercio: “Diritti gay – Renzi deciso: unioni omosessuali a tutele crescenti”

0
1438
Diritti gay, Renzi annuncia unioni omosessuali

Non è affatto un caso che l’esilarante analisi di Lercio, in questa italia senza diritti, sembri più verosimile che mai.

Lercio è un giornale satirico, conosciuto per sparare paradossi altisonanti, ma talmente grossi che si capisce subito che si riferiscono a una dimensione dell’assurdo. Eppure in questo caso lo sviluppo dell’articolo sembra così paradossalmente vero: i diritti a tutele crescenti (cioè il rifiuto del riconoscimento di una vera uguaglianza, o l’uguaglianza conquistata a pillole, nei momenti di distrazione di qualche mafioso gerarca vaticano); il continuo riferimento a termini stranieri, come a doverci scusare e giustificare del fatto che la civiltà non la stiamo mica inventando noi, ma la stiamo semplicemente importando da Paesi “esotici”, più come una moda cui ci si adatta per stile, piuttosto che dietro il riconoscimento del diritto all’uguaglianza di tutti i cittadini senza superstizioni religiose; l’idea che dalle coppie omosessuali si debba pretendere quella stabilità che invece è vilipesa in primis dagli eterosessuali, che ormai sposano e divorziano a seconda di dove giri il vento; la solita reazione ipocrita dei dissidenti del PD che si oppongono “col broncio”, ma poi votano come cani al guinzaglio di Renzi pur di non rimanere senza pagnotta. nonsense

Leggendo, poi, fra le concessioni dei diritti ipoteticamente discussi, le opportunità di cenare insieme, fare shopping insieme e fare sesso tra le mura domestiche, nasce un sentimento misto di sconforto e d’ironia, intesa in senso pirandelliano, come quel sorriso amaro che della stranezza comica rivela una verità intima esistenziale: la pretesa di ridurre alla sfera privata una dimensione della vita, come la relazione di coppia, che invece per gli eterosessuali è pubblica. Queste concessioni ironiche fanno percepire il nonsense del dubbio sui diritti che spettano alle perone omosessuali e trans. Riportiamo dunque l’articolo di Alfonso Biondi, che lodo e ritengo utile e pungente nella sua ironia, che parla di un Paese in cui impera, indisturbato, il nonsense:

FILADELFIA – Nuova decisa apertura del Presidente Matteo Renzi ai diritti gay: a margine del convegno “Usare anglicismi a cazzo per sembrare fighi”, l’ex sindaco di Firenze ha annunciato che nel giro di 2 mesi approderà in Parlamento una proposta di legge per introdurre le “unioni omosessuali a tutele crescenti”.

Secondo quanto affermato dal Premier, il provvedimento contemplerebbe un periodo iniziale di 3 anni durante il quale le coppie omosessuali potranno mettere alla prova i rapporti affettivi affrontando insieme discriminazioni provienienti da singoli, gruppi organizzati o parenti di Giovanardi; in tale fase l’equiparazione alle coppie etero sarà solo parziale, ovvero i gay non avranno il diritto di adottare figli o registrare le unioni, ma sarà loro consentito cenare assieme.

Le tutele dovrebbero arrivare già allo scadere dei 3 anni di prova, ma la maggioranza di governo pare non aver ancora raggiunto un accordo al riguardo e lo stesso PD, sorprendentemente, si mostra diviso.
Civati chiede a gran voce che, passati i 36 mesi, le coppie omo abbiano gli stessi diritti di quelle etero: se ciò non dovesse avvenire, secondo sua stessa ammissione, resterebbe nel PD, ma mettendo il broncio. I renziani puntano ad un compromesso che non scontenti né la Chiesa cattolica né la comunità LGBT né Francesca Pascale e l’ala ancora più vicina a Confcommercio preme affinché sia consentito alle coppie gay, fin da subito, fare shopping insieme. I bersaniani, invece, vorrebbero solamente non essere chiamati bersaniani.
Sorprende poi l’inattesa apertura dell’Ncd di Alfano che si è reso disponibile a prendere in considerazione l’idea di concedere alle coppie omosessuali, dopo i 3 anni, la facoltà di fare sesso tra le mura domestiche.

Da Lercio: lo sporco che fa notizia.

Facebook Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

1 × cinque =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.