Maroni: “Non conoscevo don Inzoli”

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maroni e don inzoli lgbt news italia


Ecco la prima vignetta satirica della redazione di LGBT News Italia.


Sabato 17 gennaio, a margine del convegno antigay patrocinato da regione Lombardia ed EXPO, si è consumato il commiato del movimento antigay italiano con la definitiva perdita di credibilità e di autorevolezza dell’organizzazione squadrista ispirata ai principi fascisti dell’intolleranza e della discriminazione. A parte il vomito verbale di ingiure del direttore di Tempi ai danni di un ragazzo che voleva porre una domanda: “Sei venuto a rompere i coglioni”; a parte i cori da ultras per impedire al ragazzo di concludere la domanda, proprio da parte di quelli che protestano, dicono, per la libertà d’opinione; a parte i gendarmi accorsi per strattonarlo e buttarlo fuori; apparte il “Culattone” urlatogli da un La Russa con gli occhi fuori dalle orbite; ancora più imbarazzante è stata la presenza, in seconda fila di don Inzoli.

Don Mauro Inzoli, è stato condannato per pedofilia con lettera firmata dal papa “per fatti di conclamata gravità”; sospeso dal dire messa; obbligato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede a una vita di preghiera come segno di pentimento, a restrizioni personali e comportamentali e a 5 anni di cure psichiatriche. La procura Italiana ha chiesto i fascicoli al Vaticano per perseguirlo anche col nostro ordinamento giudiziario.

Ecco la cricca perfetta: preti pedofili; preti omosessuali e omofobi; politici ispirati al fascismo che sfruttano i sentimenti bassi della plebaglia; fanatici pseudocattoli che speculano economicamente e politicamente su una guerra di civiltà.

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commenti

2 COMMENTI

  1. […] Sentenza che farà di certo sollevare, evocando l’attentato alla libertà d’opinione, i vari Adinolf Hitler della situazione, le varie donne che amano stare sottomesse sotto gli artigli del maschilismo e del marito padrone, le squadre politiche di atei devoti, i branchi di fascisti, gli estremisti fascio-catto-talebani e giusto per dare un po’ di pepe alla triste brigata mettiamoci anche un pizzico di preti pedofili, con cui gli omofobi vanno sempre a braccetto. […]

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