Messico, bambino di dodici anni ferma il corteo omofobo

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Bambino ferma il corteo omofobo in Messico

Sabato scorso sono state organizzate diverse manifestazioni omofobe per dire di no alla legalizzazione del matrimonio egualitario in Messico. Migliaia di persone sono scese in piazza. Ma a Celaya nello stato del Guanajuato, un bambino di 11 anni è riuscito a bloccare il corteo a braccia aperte. “Ho uno zio gay – ha gridato rivolto contro la folla – e non sopporto la gente che odia”.


Il coraggio di un solo bambino contro 11 mila persone in marcia. È il curioso episodio che entrerà nella storia della battaglia per i diritti LGBT nello stato del Messico.

Proprio qui, lo scorso 10 settembre, il Frente Nacional por la Familia, ovvero il Fronte Nazionale per i diritti della famiglia messicano, ha chiesto ai propri seguaci di scendere nelle piazze di numerose città.

Una delle città che ha raccolto più adesioni é stata quella di Celaya nel centro dello stato americano. Undici mila persone si sono riversate nelle strade al grido di: ‘Per la famiglia e per la vita!’.

Un bambino però ha deciso di ribellarsi ed ha bloccato il corteo. A braccia aperte ha urlato: “Ho uno zio gay e non sopporto la gente che odia”.

“In un primo momento pensai – ha dichiarato Manuel Rodríguez, reporter di una testata locale – che il bambino stesse giocando in strada”.

Il contesto politico.

La protesta é avvenuta in un momento alquanto complicato.

Il presidente messicano Enrique Peña Nieto, infatti, ha proposto, nelle scorse settimane, di estendere il matrimonio egualitario a tutti gli stati della federazione messicana.

In alcuni stati, infatti, le unioni fra persone dello stesso sesso sono legali.

Gli esponenti del Frente Nacional por la Familia, dunque, hanno minacciato battaglia se la proposta non sarà ritirata.

Le reazioni sui social.

Non si sono fatte attendere le risposte degli utenti sui social. L’immagine é stata paragonata a quella dello studente cinese di piazza Tianamnen. Aveva cercato di fermare i carri armati dell’esercito cinese in piazza Tiananmen.

L’episodio ha suscitato molto consenso sui media messicani. Tanto da far indire una manifestazione il giorno seguente a Cittá del Messico a favore dei diritti LGBT.

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Christian G. Moretti
Sono nato a San Giovanni Rotondo (FG) il 9 febbraio 1984. Mi sono trasferito a Parma dove mi sono laureato in Lingue Straniere nel 2007. Nel 2007 ho lasciato l'Italia per andare a vivere a Barcellona ed in seguito, nel 2008, mi sono spostato a Canterbury, nel Regno Unito, dove ho conseguito una laurea Master ed un Dottorato di ricerca in letteratura comparata. Attualmente vivo ed insegno in Irlanda. Sono autore di romanzi, poesia e saggistica. Tra le mie pubblicazioni vi sono 'Che Morte non Vi Separi (Fuoco sulla mia Carne)' 2015 Europa Edizioni, 'L'Attesa delle Isole' 2016 Edizioni Croce, 'Conversations with the Self' 2015 Troubador UK ed una lunga serie di saggi pubblicati da prestigiosi atenei mondiali quali Harvard University, Flinders University, University of Kent, University of London, Paris Sorbonne. Sono attualmente Mr. Gay Limerick (Irlanda)

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