Napoli: chiesa organizza presepe vivente con miss trans

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Il presepe è stato da sempre elemento di spicco della tradizione partenopea. Qui, il presepe di Michele Cuciniello, Museo di San Martino (Napoli).
Il presepe è stato da sempre elemento di spicco della tradizione partenopea. Qui, il presepe di Michele Cuciniello, Museo di San Martino (Napoli).
Il presepe è stato da sempre elemento di spicco della tradizione partenopea. Qui, il presepe di Michele Cuciniello, Museo di San Martino (Napoli).

A Napoli, la comunità parrocchiale della chiesa della SS. Trinità di corso Malta, con l’associazione onlus San Giovanni De Matha organizza la quarta edizione del presepe vivente.

L’edizione di quest’anno sarà all’insegna dell’alternatività, o, se vogliamo, dell’alterità.

Interpretando, in chiave moderna, la portata rivoluzionaria e inclusiva di quello che, secondo i Vangeli, per quanti credono in Dio, dovrebbe essere il senso autentico del messaggio d’amore di Cristo, gli organizzatori hanno voluto includere, fra i protagonisti di questa edizione, miss trans Italia Over Mery Sommella, Alessia Finizio e altri vincitrici e vincitori di concorsi di bellezza dedicati al mondo LGBT e ideati allo scopo di combattere il pregiudizio.

Gioisce Stefania Zambrano, trans cattolica e ideatrice del concorso di bellezza dedicato alle persone trans:

«La presenza di Miss Trans Italia Over, Mery Sommella, nel presepe rappresenta un nuovo passo in avanti del nostro mondo, che troppo spesso subisce esclusioni e intolleranze. Ed è importante che un segnale così forte di integrazione arrivi dal mondo della Chiesa in occasione del Natale».

Le fa eco un’emozionatissima Mery Sommella che dichiara:

«Grazie a Stefania, che conosce il parroco della S.S. Trinità fin da piccola abbiamo avuto questa grandissima opportunità, che non solo dà modo a noi, trans cattoliche, di contribuire ad un momento spirituale a cui teniamo molto, ma apre le porte della Chiesa anche a noi che siamo fedeli come tutti gli altri. Sono sicura che anche chi verrà a vederci apprezzerà quest’apertura».

Le rievocazioni storiche degli eventi narrati nella Bibbia si svolgeranno venerdì 26 e sabato 27 dicembre dalle 15 alle 20, il 28 ed il 4 gennaio 2015 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 22.

Auspichiamo che attraverso queste singole iniziative di gruppi illuminati il rispetto per le persone e per la dignità umana possa diffondersi sempre più in tutta la chiesa cattolica, ancora troppo spesso avvinghiata entro i limiti del pregiudizio e dell’intolleranza che crocifiggono, in chiave moderna, le persone gay, lesbiche e trans.

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