Narcisismo patologico: falsi, manipolatori, opportunisti, presuntuosi. Come riconoscerlo

0
8143
Narcisismo patologico come riconoscerlo
Narcisismo patologico come riconoscerlo

di Andrea Miluzzo.


Una donna, all’interno di un rapporto omosessuale. Qualcosa di cui raramente si sente parlare: il narcisismo patologico.

In foto la copertina del libro di Viliana Ferrero che affronta il tema del narcisismo patologico "Non si puo descrivere il profuno di un fiore"
La copertina del libro di Viliana Ferrero: “Non si può descrivere il profuno di un fiore”.

Un’analisi razionale e lucida di un rapporto e delle sofferenze legate a questo disturbo, dove da una parte c’è la sofferenza della solitudine del narciso e dall’altra una forma di dipendenza affettiva che cerca di superare il dolore senza mai dimenticare il sentimento profondo. Ne parla nel suo libro dal titolo “Non si può descrivere il profumo di un fiore. Quando l’amore diventa poesia” la giornalista Viliana Ferrero. Noi abbiamo cercato ci capire cos’è il narcisismo patologico e come ci si accorge di esso intervistando l’autice.

Intervista a Viliana Ferrero

Cos’è il narcisismo patologico?

È un disturbo della personalità di cui il soggetto non si rende conto, perché le caratteristiche che lo determinano sono radicate in lui fin dall’infanzia. È vivere di una proiezione di un’immagine creata (ciò che si vorrebbe essere ma non si è), stando così lontano dai propri veri bisogni, dai sentimenti, perché non si è in grado di riconoscerli. La caratteristica principale infatti è la mancanza di empatia; non riconoscendo i propri sentimenti tanto meno verranno riconosciuto negli altri.

Come possiamo riconosce il narcisista patologico?

È abbastanza difficile riconoscerlo, in quanto generalmente è una persona brillante, affascinante, carismatica e dotata di qualità che usa esclusivamente a proprio vantaggio, o meglio, per assicurarsi sempre un pubblico compiacente da usare a seconda delle situazioni.

viliana ferrero
Viliana Ferrero, giornalista, scrittrice, è autrice del libro.

Solitamente agli occhi degli altri è una persona insospettabile, anzi rispettabilissima, apparentemente molto zelante e impeccabile sul lavoro. Spesso, in storie diverse, succede come dapprima il falso “principe azzurro”, offra nella fase del corteggiamento, ossessivo e insistente, ma sempre sapientemente cadenzato, grandi promesse, protezione e generosità, giornate bellissime, viaggi indimenticabili, fiori e regali, dolcezza infinita, per poi trasformarsi in un vero e proprio incubo. La finzione è il suo mondo, finge anche di provare sentimenti ma, a lungo andare e mettendolo alla prova, emergerà quella verità che è l’esatto opposto di ciò che ha sempre cercato di mostrare. Principalmente manipola gli altri (ma molto più che gli altri, il/la partner) che servono per soddisfare le proprie aspettative (sociali, economiche, lavorative); tant’è che nel momento che il partner non soddisferà più tali aspettative, lo stesso verrà messo da parte nel peggiore dei modi; pensa di essere superiore agli altri, si vanta di azioni che spesso hanno compiuto gli altri per lui e se ne appropria non riconoscendo alcun merito; diventa rabbioso se si prova a contraddirlo, non sopporta le critiche, è invidioso e sfrutta gli altri. Ha una forte tendenza al vittimismo. Ha sogni di grandiosità, grandi amori, grande successo. Da abile seduttore però ben presto si trasforma nel peggior carnefice, facendo sentire in colpa il partner, denigrandolo, facendolo ingelosire e creando situazioni assurde per destabilizzare il partner.

Esistono dei “sintomi” del narcisismo patologico?

Il narcisista patologico è quasi sempre inconsapevole della propria patologia, anzi, tutte le sue azioni trovano sempre giustificazione nel fatto che “andavano fatte perché giuste” e di questo ne è fermamente convinto.

C’è un legame fra narcisismo e orientamento sessuale?

Assolutamente no. Il narcisista patologico può essere indifferentemente un uomo o una donna. C’è da dire però che il “ruolo” di cacciatore nei tempi si è più associato alla figura maschile e forse le statistiche tendono più ad essere sbilanciate verso il sesso maschile, ma più o meno siamo lì.

C’è un legame fra narcisismo e violenza?
Decisamente sì. Il manipolatore utilizza diverse armi nei confronti della sua vittima. Denigrazione, minacce, senso di colpa, umiliazioni, presunzione, arroganza: il narcisistica patologico mira ad avere totalmente la vittima in suo potere, cercando spesso di isolarla e di farle interrompere i rapporti con i suoi cari. Il mondo del narcisista è fondamentalmente egoista, infantile e abitato dalla pretesa eccessiva verso gli altri e verso se stesso, dalla cui frustrazione originano i sentimenti di rabbia e odio. Esso si radica nell’infanzia e nella relazione genitore-bambino. Il manipolatore, per il voler mantenere sempre il potere, anche e soprattutto attraverso la menzogna e l’umiliazione dell’altro, risulta di per sé incompatibile con l’instaurazione di relazioni stabili e soddisfacenti. È importante prendere coscienza che il primo antidoto contro la violenza psicologica è l’amore (quello sano) per sé stessi, e di conseguenza il recupero dell’autostima, per non essere più violentate nell’anima.

Facebook Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

12 − nove =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.