Bergoglio apre un nuovo vecchio Sinodo tradendo ogni aspettativa di rinnovamento della Chiesa cattolica

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Papa Francesco apre sinodo famiglia
L'atteggiamento quasi imbronciato che Papa Francesco ha mantenuto per tutto il tempo della celebrazione coi padri sinodali.

di Flavia Viglione.


Con l’omelia di oggi, nel corso della messa nella Basilica di San Pietro coi 270 padri sinodali che si riuniranno nelle prossime tre settimane, per discutere di pastorale per divorziati, omosessuali, coppie di fatto, Francesco apre un sinodo all’insegna del conservatorismo più sfrenato in seguito all’allontanamento di monsignor Charamsa da tutti i suoi incarichi per la sola colpa di aver fatto Coming out. E nell’omelia cita Benedetto XVI: “Senza verità, la carità scivola nel sentimentalismo. L’amore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente. È il rischio dell’amore in una cultura senza verità”


Con la messa nella basilica di San Pietro il Papa apre il sinodo affermando che “Una Chiesa con le porte chiuse tradisce se stessa”, ricordando, in seguito, che “l’uomo che sbaglia deve essere sempre compreso e amato”. Eppure appena ieri Monsignor Charamsa è stato allontanato dal Vaticano dopo il suo coming out.

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Il Pontefice ha proseguito parlando del vincolo del matrimonio, minato oggi da numerose insidie, da allontanare per proteggere “ le numerosissime famiglie che vivono il loro matrimonio come uno spazio in cui si manifesta l’amore divino; per difendere la sacralità della vita, di ogni vita”.

L’apertura del sinodo di oggi ha dunque ribadito l’importanza del vincolo tra un uomo e una donna, che si trova a essere spesso “ridicolizzato”, e paragonato a una “utopia adolescenziale”.

La verità – spiega Bergoglio – non si muta secondo le mode passeggere o le opinioni dominanti. La verità che protegge l’uomo e l’umanità dalle tentazioni dell’autoreferenzialità e dal trasformare l’amore fecondo in egoismo sterile, l’unione fedele in legami temporanei

Non si può non cogliere, in queste parole, il tipico pregiudizio propinato dai vertici ecclesiastici di voler contrapporre la fugacità dell’amore omosessuale, tradita però da esempi concreti di convivenza tutt’altro che fugaci, all’eternità del vincolo matrimoniale fra uomo e donna, sebbene negli ultimi anni si dissolva sempre più in tempi record e non di certo per il tentativo di voler estendere dei diritti anche a chi fin’ora non ha potuto goderne.

Bergoglio ha anche più volte sottolineato la “fecondità” dell’unione divina tra gli esseri umani, che è ormai spesso passato dall’essere “un fecondo amore”, all’essere un “egoismo sterile”.

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