Unioni civili – Nuovo testo incardinato in Commissione. Probabile approdo in aula mercoledì. Alfano: “No adozioni”

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di Redazione.


Unioni Civili. Nuovo testo del ddl incardinato stasera in Commissione Giustizia al Senato. PD vuole mantenere l’impegno dell’approdo in aula per mercoledì. Domani la probabile calendarizzazione del ddl in Senato che potrebbe essere indicata già per mercoledì. La discussione del ddl potrebbe cominciare a gennaio 2016, dopo la sessione bilancio


Aggiornamento 13 ottobre 2015: Unioni civili, braccio di ferro nella maggioranza. Renzi: "Non si può aspettare. Libertà di coscienza su adozioni". I senatori dell'ufficio di presidenza Pd hanno accolto all'unanimità la proposta del capogruppo Luigi Zanda di chiedere che si porti subito in Aula, dopo la riforma costituzionale, il testo sulle unioni civili. Ma da Renato Schifani, capogruppo Ap in Senato, arriva lo stop: "Contrari a calendarizzazione immediata".

Faccia a faccia Renzi-Alfano.

Si è concluso l’incontro fra il premier Matteo Renzi, il ministro dell’Interno Angelino Alfano e i capigruppo al Senato Luigi Zanda (Pd) e Renato Schifani (Ap).

«Ap – ha dichiarato Alfano al termine della riunione – farà una battaglia leale e coerente sui nostri principi: sì al riconoscimento di diritti individuali patrimoniali, no all’adozione dei bambini. Il tema delle adozioni è un tema che oggi ci divide molto».

Veto di Alfano dunque sulla stepchild adoption, mentre Renzi, intervistato ieri da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” ha lasciato intendere che il suo interesse è quello di portare a casa il risultato, che in gergo politico vuol dire accontentarsi del “minimo sindacale” benché nell’immaginario comune si attribuisca al suo governo il merito di aver mosso il primo passo verso il riconoscimento giuridico delle persone omosessuali. Significa anche, disponibilità a trovare un punto di mediazione condiviso con i centristi di AP.

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Il risultato sarebbe quindi un depotenziamento delle innovazioni previste dal nuovo ddl che – già ritoccato al ribasso, come spiega Antonio Rotelli di Rete Lenford su LGBT News in un’analisi dettagliata del nuovo testo – sostituisce il vecchio ddl Cirinnà.

Prima norma a saltare potrebbe essere la stepchild adoption. A rischio anche la reversibilità delle pensioni.

Il nuovo Ddl Unioni Civili incardinato in Commissione.

Intanto, stasera è stato incardinato in Commissione Giustizia al Senato in nuovo ddl che sostituisce il ddl Cirinnà. Per domani è invece prevista la conferenza dei capigruppo che potrebbe decidere di calendarizzare l’approdo in aula dei diversi testi depositiati in Commissione già per mercoledì mattina. Quindi, si dovrebbe procedere al voto per scegliere il testo. Nel pomeriggio, invece il senato si riunirà per comunicazioni del Presidente del Consiglio. Giovedì, tuttavia, l’iter del ddl si bloccherà per l’inizio della sessione bilancio e il voto della legge di stabilità. In questo periodo nessun’altra legge potrà essere discussa.

L’iter della legge e i tempi parlamentari.

È verosimile che l’inizio della discussione in Senato vedrà la luce per gennaio 2016. Cuore in pace, quindi, per coloro che avevano sperato nell’approvazione della legge entro l’anno e probabilmente anche per chi spera nel 2016. Il vero cammino del ddl non è ancora cominciato. Senza tener conto di ostruzionismi e guerre ideologiche annunciate, oggettivamente, la strada è ancora lunga: discussione in Senato, emendamenti, discussione e votazione emendamenti, votazione finale, ritorno in commissione alla Camera, presentazione emendamenti, votazione emendamenti in Commissione, incardinamento alla Camera, discussione, votazione emendamenti, votazione finale della Camera e licenziamento del testo, sempre che non siano state approvate modifiche alla Camera, caso in cui il testo dovrebbe ricominciare il percorso del Senato. Considerando le lungaggini dei tempi parlamentari, se il Governo non deciderà di forzare la mano, mettendo a serio rischio l’alleanza col partito di Alfano e aprendo lo scenario della crisi di Governo e del voto anticipato, è alquanto difficile che una legge sulle unioni civili possa vedere la luce prima della primavera del 2017.

Renzi da Fazio.

Se quello di Matteo Renzi, ieri, è stato un lapsus, senza volerlo, il presidente del consiglio potrebbe aver anticipato l’accordo segreto e finale con NCD e con i democratici cattolici. Il premier, intervistato da Fazio a “Che tempo che fa”, ha infatti parlato di stepchild adoption come di “adozione del figlio del compagno in caso di decesso del padre effettivo”. In realtà la stepchild adoption è semplicemente l’adozione del figlio del partner, senza alcuna clausola di decesso. È un espediente che consente ai genitori non biologici di diventare genitori adottivi dei figli dei partner, una volta contratta l’unione civile.

Probabilmente, quindi, una sorta di proto-accordo è già nell’aria e potrebbe palesarsi nel corso delle votazioni al Senato e alla Camera: si potrebbe passare dallo statuto dell’adozione a quello dell’affido, per cedere alle richieste dell’area cattolica del PD e restringere la possibilità di ricorrervi nei soli casi limite in cui il genitore biologico muoia e il figlio non abbia al mondo altri che il genitore non biologico, per ammielare la pillola agli alfaniani.

Intanto, congetture a parte, i riflettori sono puntati sulla giornata di domani e se non si accenderanno mercoledì tutto sarà rimandato al 2016.

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