Unioni Civili – Emma Bonino da Floris: “Spero si apra una grande stagione di diritti civili”. Il video

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Emma Bonino intervista su unioni civili e diritti civili
Emma Bonino intervista su unioni civili e diritti civili

di Matt Dragà.


Torna in televisione la leader radicale Emma Bonino che intervistata da Giovanni Floris per “Di Martedì” parla di unioni civili e diritti civili


Dagli “Studios”  di Via Tiburtina in Roma, il giornalista Giovanni Floris ha intervistato Emma Bonino. Da almeno un quarto di secolo, Emma Bonino anima le iniziative radicali, le grandi lotte per i diritti civili, umani, politici; in Italia, in Europa e ovunque nel mondo.

Era il giugno del 1975 quando Emma Bonino veniva arrestata per disobbedienza civile contro la legge di allora, che vietava l’aborto. 

È un piacere vedere, oggi, una donna che non ha problemi a rapportarsi col suo tumore al polmone, che continua a fare sogni e progetti, e soprattutto continua a guardare in avanti, senza spettacolarizzazione o vittimismo

«Sto benino – esordisce rispondendo alla domanda sul suo stato di salute del conduttore – dipende dai giorni. Il tumore è normalmente una malattia da cui non si guarisce, sostanzialmente, ci si impara a combattere. Richiede un sacco di disciplina, è molto noioso».

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Subito intavolato il tema delle unioni civili, ed Emma Bonino denuncia il ritardo accumulato, un costante rinvio per ragione ideologica, una realtà che esiste,  ma che la politica ha voluto ignorare. Le recenti rassicurazioni del premier Matteo Renzi, non convincono la leader radicale, che teme un «pasticciaccio, come è stata la legge 40 sulla procreazione assistita» e aggiunge:

«I diritti civili hanno dormito il sonno degli ingiusti per anni, mentre la gente si è organizzata come poteva, mi auguro che venga fuori qualcosa di chiaro per tutti. In Italia bisogna andare all’estero e per molte coppie è un peso emotivo e finanziario, la famiglia tradizionale ad esempio a Milano è in maggioranza di tipo monoparentale, le coppie omosessuali sono duplicate negli ultimi anni, persone che si vogliono bene, magari da vent’anni però non hanno i diritti, diciamo, normali».

I Paesi europei che fino ad oggi non hanno previsto alcun tipo di tutela per le coppie omosessuali restano nove: Italia, Grecia, Cipro, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Romania.

Gli Italiani sul capitolo delle adozioni per le coppie omosessuali continuano a dividersi e dal sondaggio Ipsos di Paglioncelli pare emerga che il 67% è ancora contrario.

Va tenuto presente – commenta la Bonino – l’interesse del bambino, più di tutti i paletti ideologici, etici che mi possono venire in mente, i bambini, per quanto io ne sappia hanno bisogno di amore e di essere seguiti, non è vero che la famiglia tradizionale garantisce di più, siamo esseri umani, la cronaca ogni giorno ci presenta casi di violenze su donne e bambini in coppie normalissime. I bambini hanno diritto ad essere amati ed ascoltati, per questo l’interesse primario rimane il bambino.

Si può chiamare matrimonio quello tra due omosessuali? – le chiede Floris:

«Guardi io non ne farei una guerra di religione, poi si figuri, io sono allergica persino al matrimonio normale, mi affiderei alla responsabilità dei cittadini, nelle vite individuali io entrerei con i piedi di piombo e con molto rispetto, prudenza per le emozioni di tutti».

La Chiesa, da sempre segue la vicenda diritti civili, con posizioni diverse, Emma Bonino, riferendosi al pontefice ribadisce:

«Secondo me, che non sono credente, ma ne ho molto rispetto, c’è qualcuno che sta cercando di dire che la Chiesa non è solo matrigna ma che è anche accoglienza, da questo punto di vista un dialogo è possibile».

In conclusione, la speranza di Emma Bonino, applaudita più volte dal pubblico in studio, è che si apra una grande stagione dei diritti civili, al più presto, nel 2016!

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