Noto – Nonostante le polemiche clericaliste, è stato un successo per il Giacinto Festival di Luigi Tabita

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di Matt Dragà.


È stato un successo per il Giacinto Festival di Luigi Tabita. Gli organizzatori si dicono soddisfatti della partecipazione agli eventi e parlano di 5000 presenze.


Il festival Giacinto-nature LGBT, svoltosi a Noto (SR) sabato 1 e domenica 2 agosto, sotto la direzione artistica dell’attore Luigi Tabita, ha registrato quasi cinquemila presenze ed una grandissima partecipazione anche emotiva da parte di giovani e adulti.

Sono particolarmente felice – dichiara Luigi Tabita, Direttore artistico del Festival – di aver ottenuto una partecipazione così sentita e numerosa agli incontri. Abbiamo svolto un lavoro intensissimo di informazione culturale che oggi più che mai sembra esser l’unica via per smontare pregiudizi, stereotipi, violenza. Durante i due giorni del Festival (sabato 1 e domenica 2 agosto – ndr), è stato emozionante vedere ragazzi, bambini, coppie, giovani ed adulti ridere alle parole di Alessandro Fullin, riflettere con il documentario del giovane regista Vincenzo Monaco, commuoversi con la poesia greca interpretata da Alessandro Quasimodo e vivere l’attualità con “Coppia: sostantivo plurale”.

Noto Giacinto festival 2015. Chiesa di Noto con un cartello contro l'omofobia.
Chiesa di Noto con un cartello contro l’omofobia in occasione del Giacinto festival 2015.

Gli appuntamenti del Festival hanno visto la partecipazione di diversi ospiti.

Giacinto è uno spazio da replicare – ha dichiarato l’On. Giovanna Martelli, ospite del dibattito “Coppia: sostantivo plurale” – È stato un luogo dove sono emerse le storie di vita di tutti i giorni e dove il riconoscimento di quello che si è diventa la chiave di lettura giusta per far progredire questo Paese. Da qui, dalla Sicilia, dal Sud, che non senza difficoltà accoglie e riconosce, partecipando a “Giacinto”, ci si accorge, nel garbo, che l’ideologia gender non esiste.

Per il principio che Cultura è ciò che resta quando si è dimenticato tutto, la città del barocco siciliano, si conferma vivace, moderna e consegna esempi positivi di Arte e spettacolo, con eleganza senza urlare.

Nonostante le sterili polemiche iniziali di gente che non ha compreso ciò che Aristotele definisce il miglior viatico per la vecchiaia e ignora che laddove il culto prevale sulla cultura inizia il fanatismo, tutto è andato bene. Occorre interrogarsi, seminare dubbi, osservare, per vincere su ignoranza e pregiudizio. Gli stessi storici dell’arte nella seconda metà del settecento  concepirono il barocco come sinonimo di cattivo gusto, per poi confermarsi tra i movimenti più interessanti ed utile ad illuminare. Adesso Giacinto con le sue anime diviene una manifestazione culturale assolutamente da ripetere.

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