Unioni Civili – Giovanardi e Malan: “Chi si unisce civilmente deve essere accompagnato dai genitori”

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Commissione giutizia Senato ddl unioni civili
Commissione giutizia Senato ddl unioni civili

di Andrea Miluzzo.


Dagli emendamenti che chiedevano di presentarsi con i genitori a coloro che volessero unirsi civilmente, alla richiesta di eliminare i testimoni, dalle minacce e le urla di Lucio Malan contro Monica Cirinnà, al “matrimonio fondato sulla copula”. La giornata di oggi in Commissione Giustizia al Senato.


Commissione Giustizia Senato
Commissione Giustizia Senato

“Giovanardi e Malan vorrebbero che chi va a unirsi civilmente si presenti con i genitori”. Non è uno scherzo! A dichiararlo sono stati i senatori Carlo Giovanardi (NCD) e Lucio Malan (FI). Lo denuncia nella sua pagina Facebook il senatore del Movimento 5 Stelle Alberto Airola che aggiunge: “Questo non è discutere è insultare gli Italiani”.

Il senatore pentastellato – che da tempo segue i lavori in Commissione Giustizia al Senato, in cui sono in votazione gli emendamenti ostruzionistici del ddl Unioni Civili, che ha come relatrice l’agguerrita senatrice del PD Monica Cirinnà – fa il quadro di una giornata di pura follia della quale vale almeno la pena di registrare che mentre per Giacomo Caliendo (FI): “il matrimonio è fondato sull’eterosessualità e sulla copula”, Malan si sarebbe alzato urlando in Commissione e minacciando la relatrice del testo.

Per Airola gli argomenti di discussione sarebbero stati esauriti da tempo e questo, secondo noi, sarebbe motivo di estremo nervosismo fra i teocon e gli atei devoti più ostili alla legge. Per questo Airola chiede che la palla del ddl passi al più presto in mano al Presidente del Senato Pietro Grasso e al capogruppo del PD Luigi Zanda per la calendarizzazione in aula.

In commissione Giustizia continuano i deliri di Ncd e FI – così in una nota i senatori del Movimento 5 stelle in commissione Giustizia – dopo aver sentito le farneticazioni Ncd sui cambi di sesso, oggi è il giorno degli insulti a tutti gli italiani.

Abbiamo bocciato gli emendamenti che chiedevano di presentarsi con i genitori a coloro si volessero unire civilmente, bocciata anche la richiesta di eliminare i testimoni. Sembra che l’unico problema di Ncd e FI sia che le Unioni civili non assomiglino per niente al matrimonio. Dopo aver definito che le unioni civili sono un istituto a parte dal matrimonio, cosa cercano ancora Malan, Giovanardi, Caliendo e soci? Intaccare anche i diritti basilari riconosciuti dal ddl Cirinnà?

Secondo i pentastellati occorre indicare una data di approdo in aula del ddl in quanto, a loro dire:

Fino a quando non sarà indicata una data in aula anche fittizia, continuerà il rimpallo di responsabilità tra il presidente di commissione Giustizia Nitto Palma (FI) e il capogruppo Zanda del Pd.

Basta – conclude la nota – giocare coi diritti basilari dei cittadini. Le vostre poltrone non sono così importanti per il Paese

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