Unioni Civili verso nuovo arresto. Nitto Palma: “Senza calendarizzazione avrò problemi a convocare altre notturne”

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ddl cirinnà unioni civili
ddl cirinnà unioni civili

di Vincenzo Mongiardo


Ddl Cirinnà sulle Unioni Civili verso l’ennesimo rinvio in vista della riforma Boschi e della legge di stabilità. Nitto Palma accusa il doppiogiochismo del Governo che se a parole spinge per l’approvazione, alla prova dei fatti non calendarizza l’approdo in aula: “Se il ddl sulle unioni civili non verrà calendarizzato per l’aula e se i lavori proseguono in questo modo avrò problemi a convocare nuove sedute notturne”. Proseguono gli emendamenti folli: secondo Zizza non possono unirsi civilmente coloro che sono genitori.


Secondo Francesco Nitto Palma, Presidente della commissione Giustizia del Senato, il DDL Cirinnà sulle Unioni Civili “È improbabile che vada in Aula prima del 15 ottobre”. Lo annuncia in un comunicato stampa di ieri dal sito di Forza Italia.

Prosegue facendo un’analisi della situazione e spiegando secondo lui perchè non ci sarebbero i tempi per la calendarizzazione in aula del provvedimento

Noto che il muro contro muro prosegue. Si continua con i ritmi noti e consueti. Abbiamo fissato delle sedute notturne in commissione perché ci è stato detto che forse ci sarebbe stata una calendarizzazione in aula del provvedimento. Così non è stato. Se il ddl sulle unioni civili non verrà calendarizzato per l’aula e se i lavori proseguono in questo modo avrò problemi a convocare nuove sedute notturne. Senza contare che di questo passo non appare probabile una andata in aula del ddl prima del 15 ottobre, visto che ci dovrebbero essere anche le riforme

Continua, quindi, il lavoro di affossamento del decreto Cirinnà da parte dei soliti noti che rende ormai tutti scettici sui tempi di realizzazione. Secondo quanto dichiarato, ieri sarebbero stati votati e respinti solamente 6 emendamenti su circa 1200 ancora da discutere e affrontare.

Come soluzione a questa situazione che va a palese rilento, il Senatore forzista suggerisce ulteriori svilimenti passandoli per convergenze che potrebbero aiutare l’iter del provvedimento come è stato per la definizione di Formazione Sociale Specifica:

Credo – dichiara il senatore – che le forze politiche dovrebbero collaborare di più per delle convergenze che non dico, né immagino totali, ma che potrebbero riguardare alcuni punti specifici. Si è trovato l’accordo sull’emendamento premissivo sulle formazioni sociali specifiche, ci sono altri punti, penso ad esempio l’ emendamento Caliendo di oggi che chiedeva che le unioni civili non venissero celebrate con atto pubblico.

Secondo Nitto Palma si tratterebbe di “un dato tecnico che nulla toglie in termini di diritti”, per noi rappresenterebbe una ulteriore impoverimento sostanziale del significato della parola famiglia, senza essere sicuri nemmeno che tutto questo possa portare a una velocizzazione della legge.

Secondo il Presidente della Commissione Giustizia un vulnus sarebbe rappresentato anche dal ruolo del Governo che se è vero che pubblicamente caldeggia il provvedimento spingendolo, lo lascia poi al suo destino in commissione

Il problema è che la maggioranza che sostiene questo provvedimento è una maggioranza diversa da quella che sostiene il governo. Il governo dice che il ddl deve andare in aula entro il 15 ottobre, ma poi in commissione sugli emendamenti si rimette alla commissione

Emendamento Zizza su ddl Unioni civili
Emendamento Zizza su ddl Unioni civili.

Intanto i lavori in Commissione procedono e con essi la follia degli emendamenti ostruzionistici. Secondo uno di questi, a firma del senatore Vittorio Zizza, ex forzista, oggi fittiano, non possono unirsi civilmente coloro che sono genitori.

Dal canto suo, invece, il senatore Alberto Airola del M5S fa sapere che alla prima capigruppo chiederà nuovamente la calendarizzazione della discussione del ddl in aula, espediente che sia lui che Nitto Palma ritengono fondamentale per consentire di accelerare i lavori della Commissione, anche programmando sedute notturne.

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