L’incanto di Noto in fermento per il Giacinto Festival. Il programma e l’intervista a Luigi Tabita

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di Matt Dragà.


L’uomo iniziò a confrontarsi con una realtà nuova e scoprì che la conoscenza era infinita, come la realtà. Inoltre l’uomo si rese conto che con la ragione avrebbe potuto comprendere ogni cosa e illuminare i luoghi bui della conoscenza: dal rifiuto dei canoni dell’estetica classicistica, si sviluppò il Barocco, contagiando ogni espressione artistica.

La città di Noto, in provincia di Siracusa, definita capitale del Barocco, ospiterà la prima edizione del Giacinto-Nature lgbt, un Festival dedicato alla cultura omosessuale, la cui direzione artistica è affidata all’attore Luigi Tabita.

Centro nevralgico del Festival sarà il prestigioso cortile del Convitto Ragusa, palazzo storico nel cuore della città, ma la manifestazione contagerà tutto il centro  di Noto con varie iniziative.

Il progetto prevede due giorni di lavori durante i quali, attraverso l’utilizzo di linguaggi differenti (mostre, incontri, performance, proiezioni), si racconteranno le realtà e le tematiche che più interessano la comunità LGBT. Ogni anno il Festival “Giacinto” si affiancherà in gemellaggio a una delle città che partecipano all’Onda Pride, gli appuntamenti culturali e i cortei che celebrano l’orgoglio omosessuale. La prima città gemellata a “Giacinto” sarà Cagliari, che appartiene a un’altra grande isola, così culturalmente vicina e, al contempo, lontana, che sarà presente in più momenti del Festival con spot e iniziative curate dall’Associazione ARC di Cagliari, anima del Pride sardo.
Per Luigi Tabita, direttore artistico, da tempo impegnato in iniziative culturali importanti:

L’attenzione ai diritti e doveri del cittadino da un lato e la rivendicazione delle libertà dell’individuo dall’altro, che animano fortemente l’odierno dibattito politico e sociale  fanno emergere l’urgenza di una riflessione sullo status della comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender). Una comunità in continua rivoluzione per l’affermazione dei propri diritti, eppure già proiettata in un futuro che la possa riconoscere parte integrante delle strutture sociali, etiche e legali.

noto programma festivalSabato 1 Agosto 2015, ci sarà l’inaugurazione presso il Palazzo di Città con l’allestimento di una personale della fotografa africana Zanele Muholi, attivista della comunità LGBT. Il suo lavoro, esposto in tutto il mondo dal MOMA di New York alla Biennale di Venezia, è incentrato sulla creazione di una «Mappa, una storia visuale delle lesbiche nere in Sud Africa dopo l’apartheid» per rivendicare una realtà negata dalla storia ufficiale, per denunciare le morti in seguito ai crimini d’odio e la pratica dello stupro correttivo come “cura” all’omosessualità. Con un approccio etnografico l’artista ritrae volti, corpi e relazioni d’amore immerse nella vita quotidiana, svelando un nuovo e variegato vocabolario visivo.
All’interno del cortile del Convitto Ragusa, verrà riproposto il dibattito sulle coppie di fatto e le famiglie non tradizionali, seguendo la formula, già positivamente collaudata, di Coppia: sostantivo plurale, manifestazione organizzata l’anno scorso nella città siciliana; un tavolo di discussione attorno al quale siederanno personalità del mondo delle Istituzioni, della Cultura e dell’attivismo LGBT. Tra gli invitati l’On. Giovanna Martelli, consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri per le Pari Opportunità; Fabio Canino, attore, scrittore e conduttore televisivo; Francesca Vecchioni, scrittrice e presidente dell’associazione Diversity; Paolo Patanè, presidente del Coordinamento Palermo Pride; Ioana Ghilvaciu, Pastora della Chiesa Evangelica Battista.
Trentacinque anni fa, nell’estate del 1980, a Giarre, due ragazzi omosessuali decisero di farsi uccidere insieme per sottrarsi alla vergogna che la loro condizione gli procurava. Questo fatto ha scosso alcuni giovani palermitani che decisero di unirsi per comporre un gruppo che, qualche anno dopo, sarebbe diventato la più importante associazione a tutela dei diritti LGBT in Italia, Arcigay.
Si è deciso, quindi, di ricordare quegli accadimenti con alcune testimonianze e con il recital Nella notte un dolce sogno – Quasimodo legge Quasimodo, durante il quale Alessandro Quasimodo interpreterà gli epigrammi d’amore dell’Antologia Palatina tradotti dal padre, Salvatore.

La seconda giornata di “Giacinto – nature LGBT” prevista per domenica 2 Agosto 2015, si aprirà con un’onda rainbow delle Associazioni LGBT Stonewall, Arcigay e la giovane associazione universitaria Queer As Unict, che invaderà le strade principali della città con animazioni e flash-mob.
Il visual artist Gandolfo Gabriele David contribuirà con una performance dal titolo Riconciliazione evidenziando come lo strappo con la comunità di appartenenza è spesso una tappa dolorosa che accompagna la crescita e la consapevolezza di una sessualità omo-orientata.
In serata sempre all’Ex Convitto Ragusa il  comico Alessandro Fullin.
La chiusura dei lavori del Festival, sarà affidata ad una riflessione del giovane regista ennese Vincenzo Monaco, attraverso la proiezione del suo docu-film Ci chiamano diversi, un itinerario nella coscienza collettiva e nelle vite private di chi si racconta per capire che l’umanità, in qualsiasi sua declinazione, non è mai uno scarto dalla norma, ma qualcosa che semplicemente accade, in tutta la sua dignità.

Nella miglior cornice naturale, posta al sud della penisola italiana, la cui armoniosa bellezza è tale da sembrare una finzione, si darà forza al vero messaggio lgbt, quello di comunità attivamente impegnata, che in nome dell’Arte si sforza di esprimere i bisogni interiori dell’uomo e dell’umanità, che non si accontenta di modelli prestabiliti o imposti; l’arte non può accettare di piegarsi, è libertà, a nessuno è concesso riempire i quadri del passato o di modificarli, sono testimonianza di quel periodo storico, come la stravaganza delle forme barocche, esistono esseri umani che continuano a credere che l’arte sia più sopportabile della vita.

Ma non da questa parte della sponda
lascerà la memoria dove ardeva:
nuotar sa la mia fiamma in gelida onda
e andar contro la legge più severa…..Un’anima che ha avuto un dio per carcere

Le parole del poeta spagnolo Francisco de Quevedo, considerato una delle figure più significative del barocco europeo, possono servire a comprendere come l’amore costante supera ogni sterile polemica sulla mercificazione della comunità Lgbt.

10501809_10205566618781495_2172390759963830355_nLuigi Tabita, attore di teatro e tv, diplomatosi presso la la Scuola d’Arte Drammatica “U. Spadaro” del Teatro Stabile di Catania quando ancora vi era come presidente Pippo Baudo, debutta ventenne con Leo Gullotta in uno spettacolo dal titolo Fantasmi sulla vita di Pirandello. Un curriculum degno di nota, collaborazioni con maestri come Calenda, Albertazzi, Soleri, Piccardi, Abbondanza, Warner, Duggher, Chiti, Wertmuller. Ha sempre creduto nell’impegno civile del suo mestier,e curando manifestazioni per associazioni come Cif (Centro Italiano Femminile), Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), per Assessorati alla Cultura e Pari Opportunità, Licei ed associazioni LGBT. Negli ultimi anni partecipa attivamente agli eventi culturali della capitale e alle attività di promozione delle eccellenze del Made in Italy all’estero con una serie di iniziative anche presso le sedi delle ambasciate. Tanti i riconoscimenti. Tra questi nel 2011 in Campidoglio, alla presenza di autorità dello Stato, esponenti della stampa e della cultura, ha ricevuto, in occasione della 41^ Giornata d’ Europa-Premio Personalità Europea, l’Oscar dei Giovani per la costanza ed i risultati ottenuti con la sua attività. Lgbt News Italia lo ha incontrato per fargli qualche domanda:

– Tornando nella tua terra di origine per la preparazione del festival, avrai letto delle polemiche di alcuni membri della Chiesa di Noto, perchè viene criticata una manifestazione culturale Lgbt?

Penso che sia stata una reazione dovuta a un equivoco. Si sono estrapolate alcune frasi pronunciate durante un’intervista dall’Assessore alla Cultura e Pari Opportunità del Comune di Noto per sostenere una mercificazione dei ragazzi omosessuali e per demonizzare uno stile di vita ritenuto sconsiderato e sempre tendente a fare baldoria. Purtroppo, al tempo in cui queste reazioni sono emerse, il pubblico non conosceva ancora il programma che ho pensato per il Festival “Giacinto-nature LGBT” e i giudizi su “feste gay” e stili di vita errati sono stati fomentati solo dalla paura di ciò che non si conosce! E sono felice che ciò sia accaduto, proprio perchè “Giacinto” mira a questo: costruire un dialogo fertile con la comunità tutta, affinché siano sradicati quei pregiudizi e quelle paure che portano solo a diffidenza e, spesso, violenza.

– Tra le tue attività, sei anche organizzatore e promotore di progetto Alma, perché credi che la gente vada educata alle differenze? Le scuole come hanno accolto i tuoi progetti educativi?

L’educazione alle differenze è una necessità forte nella nostra società così machista e, ahimè, così chiusa. E l’educazione alle differenze deve partire dalle scuole! Perché è lì che si costruiscono i caratteri, le personalità e la missione degli educatori è sicuramente una delle più importanti. Già tanto si è fatto negli ultimi anni per superare cattive abitudini discriminatorie che i bambini spesso assorbivano da una percezione distorta del reale. Il Progetto “Alma”, che ho creato con tanti professionisti dell’educazione, si rivolge principalmente alle scuole (ed ai genitori) per questi motivi, tramite attività che insegnano a riconoscere ciò che è diverso da sé e a viverlo nell’arricchimento reciproco e nell’inclusione. Sono emerse tante dinamiche tra i giovani delle scuole medie, che, in una fase della crescita in cui si tende a far gruppo per creare una coesione che dia forza, sono particolarmente sensibili a ciò che è differente o esterno al gruppo e propensi ad escluderlo. L’educazione a ciò che è differente vuole arricchire e nutrire l’anima, l’alma, appunto, dei giovani di oggi ed il progetto è stato accolto abbastanza bene sul territorio in cui opero, quello di Siracusa. Certo, molte volte emerge ancora quella paura del confronto dei Dirigenti scolastici soprattutto con i genitori degli studenti, ma il lavoro sta continuando nel migliore dei modi, verso la direzione più giusta.

– Credi che il ddl sulle unioni civili troverà nel Pd di Matteo Renzi, finalmente, approvazione in sede parlamentare?

Ho molta fiducia nel percorso che la politica sta portando avanti sulle unioni civili. Del resto, i partiti sono composti da persone che portano avanti idee e valori comuni. Credere fortemente agli ideali di uguaglianza e democrazia mi fa sperare in un approdo rapido all’esame delle Camere del testo elaborato in Commissione. E l’impegno del nostro Governo e degli Onorevoli sull’affermazione dei diritti civili non può che sostenere questa convinzione!

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