Si dimette Olivieri, il vescovo che ha protetto i preti pedofili

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Monsignor Mario Olivieri

Il Papa ha mandato in pensione il vescovo Olivieri. La sua diocesi era diventata rifugio per i religiosi perseguiti dalla giustizia. Compresi i preti pedofili.


È andato in pensione anticipata Monsignor Mario Olivieri, pietra dello scandalo legato alla pedofilia che coinvolse la diocesi di Albenga.

Le dimissioni.

Papa Francesco ha chiesto ed accettato le dimissioni del vescovo di Albenga Mario Olivieri.
A sostituirlo, Guglielmo Borghetti, suo vescovo coadiutore. Monsignor Borghetti aveva già allontanato dal seminario della diocesi aspiranti sacerdoti scartati dalla politica di papa Ratzinger poiché ritenuti “di tendenze omosessuali”.

Pedofilia ed altri reati ad Albenga.

Noto per il suo attaccamento alla tradizione liturgica, monsignor Olivieri non è stato un difensore della condotta del clero o della repressione della pedofilia. La sua diocesi contava un lungo elenco di preti coinvolti in casi di molestatori, sotto processo o già condannati.

Ma non solo abusi sui minori. Tra le accuse contestate ai “protetti” di Olivieri, c’erano anche altri reati. Il tutto documentato da dossier anonimi, fascicoli della Procura e sentenze.

Posare nudi su Facebook, scappare con la cassa, corteggiare le fedeli e fare i barman in locali notturni, erano solo alcuni degli scandali più lievi collegati alle figure dell’entourage dell’alto prelato. Per arrivare fino a don Paolo Piccoli, accusato di omicidio.

Albenga era diventata una sorta di rifugio per religiosi perseguiti dalla giustizia.

I provvedimenti passati.

Sia Papa Francesco che, a suo tempo, Papa Ratzinger cercarono di tamponare la condotta, a detta del Vaticano, “disinvolta” di Olivieri.
L’ultimo tentativo fu il commissariamento della diocesi. Occasione in cui Roma mandò come vescovo coadiutore Guglielmo Borghetti.

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