Presidente del Forum famiglie: “Family day un fallimento”, ma Bagnasco dalla messa si ributta in politica

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family day
presidente forum famiglie contro il family day

Mentre Gianluigi De Palo presidente del Forum famiglie dichiara che il Family day fu un fallimento e fa un po’ di autocritica, il presidente della Cei Angelo Bagnasco dalla messa dell’Epifania si butta in politica e torna a parlare di attacco alla famiglia che “può compromettere il futuro dell’umano”


di Matt Dragà e Andrea Miluzzo.

«Il Family day, è stato uno dei più grandi fallimenti che abbia visto. Io nel 2007 ero in piazza, convintissimo di esserci, però non posso prendere atto, dopo quasi 10 anni e con 4 figli in più, che ancora non siamo riusciti ad ottenere un fisco più equo». A dichiararlo è stato Gianluigi De Palo, neo presidente  del Forum delle Associazioni familiari, organizzazione che riunisce 47 associazioni nazionali e 20 Forum regionali, che, in una recente intervista al giornale Vita, ha criticato, senza mezzi termini, il famoso Family Day, replicato tra l’altro l’anno scorso, senza però traccia alcuna di richieste riguardanti il fisco e le famiglie che De Palo rappresenta, ma solo ed esclusivamente contro le nuove tipologie di famiglie e i loro diritti.

In vista della discussione parlamentare su diritti civili e sul ddl unioni civili da approvare il presidente delle Associazioni Familiari si dichiara contrario, oltre a non comprendere il perché di tanta fretta, quando invece tante famiglie non arrivano alla fine del mese e che se fanno un figlio diventano povere.

La posizione delle Associazioni familiari su affido rafforzato e stepchild adoption rimane in sintonia con quella della Cei. Appena ieri, infatti il presidente della Cei Angelo Bagnasco, a margine della messa dell’Epifania è tornato a ribadire la sua contrarietà al ddl Unioni civili che il 26 gennaio dovrebbe entrare nel vivo della discussione in Senato, soprattutto sul punto riguardante la stepchild adoption:

«Nessun’altra istituzione deve oscurare la realtà della famiglia con delle situazioni similari, perché significa veramente compromettere il futuro dell’umano, nessun’altra forma di convivenza di nucleo familiare, pur rispettabile, può assolutamente indebolire la centralità della famiglia, né sul piano sociologico né sul piano educativo. La Chiesa conferma la propria profonda convinzione verso la famiglia come il grembo della vita umana e come la prima fondamentale scuola di vita, di umanità, di fede di virtù civiche, umane e religiose».

Gianluigi De Palo è convinto che le vere priorità siano un fisco più equo che veda la famiglia come soggetto e non come oggetto, in quanto sostiene che la scontistica individuale non serva. «La famiglia è un fatto concreto – conclude De Palo – non un’idea. Ed è stato un errore trasformarla in un concetto astratto, ideologico, identitario. Quantomeno perché l’abbiamo trasformata in una cosa grigia e triste, mentre la famiglia è di per sé stessa una cosa allegra e colorata». E alla fine, un po’ di sana autocritica: «Stiamo facendo un dibattito urlato o stiamo mettendo in campo i veri esperti? Questa è la vera domanda».

Eppure non c’è traccia di manifestazioni, veglie, preghiere, raduni, adunate e Family day “per un fisco più equo”. Tutto viene organizzato sempre e solo contro i gay e contro le famiglie omosessuali di questo Paese. I family day sono stati un fallimento perché non vi siete mai occupati delle questioni che riguardano voi, ma avete messo sempre il naso su questioni che riguardano altri.

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