Giacinto Festival, Eva Robin’s madrina. Il programma

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Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Giacinto Festival. La manifestazione, diretta da Luigi Tabita e dedicata alla cultura omosessuale. Madrina dell’evento sarà Eva Robin’s. Fra i protagonisti Andrea Pinna, i giocatori della squadra di rugby gay, Cori Amenta, intervistata dal direttore di LGBT News.


Di Redazione. 

Fervono i preparativi per la seconda edizione del Giacinto Festival. Si è appena conclusa a Noto la conferenza stampa di presentazione.

Sabato 6 e domenica 7, spente le polemiche dello scorso anno, ritorna il festival di cultura omosessuale “Giacinto-nature lgbt”, al quale LGBT dedicherà uno speciale. Madrina della manifestazione sarà l’attrice transessuale Eva Robin’s. Palcoscenico della serie di eventi, i luoghi più belli della città di Noto, culla del barocco siciliano.

Il festival  ideato e diretto dall’attore Luigi Tabitaquest’anno ha  ottenuto il patrocinio della Camera dei Deputati. Riconoscimento importante anche dall’UNAR che lo ha segnalato come “evento culturale volto a valorizzare il rispetto delle differenze ed a contrastare le discriminazioni”. È prevista anche la partecipazione della circoscrizione Sicilia di Amnesty International.

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Il programma del Giacinto Festival.
IL PROGRAMMA
Sabato 6 agosto

È prevista per le 18.30 l’apertura dell’edizione 2016 del Giacinto Festival. Cornice storica dell’evento saranno i bassi del’Ex Convitto Ragusa. Verrà inaugurata la mostra didattica, ospitata dalle più grandi città italiane, a cura del Mit. L’esposizione, dal titolo Transessaulità: dal mito alla realtà, raccoglie immagini, documenti di trent’anni di lotte e studi sulla transessualità, e attraversa epoche e culture diverse.

Alle 19, sarà la volta di Coppia: sostantivo plurale. Un tavolo di discussione su coppie di fatto e famiglie omogenitoriali, attorno al quale siederanno personalità del mondo delle Istituzioni, della Cultura e dell’attivismo LGBT.

La prima serata, a partire dalle 22, sarà dedicata a Censored. Stefano Iezzi  e Giacomo Capone, componenti della prima squadra di rugby gay, noti per il bacio-denuncia comparso in un inserto della Gazzetta della Sport, leggeranno alcune delle fiabe sulle famiglie omogenitoriali. I libri che le raccolgono furono censurati dagli asili e dalle scuole dell’infanzia nel luglio scorso su iniziativa del sindaco di Venezia. Accompagnerà la lettura la fisarmonica del maestro Pietro Calvagna.

A chiusura di ogni giornata sarà proiettato un docufilm, che indaga  il mondo della transessualità. Il primo sarà “Come una stella”. Diretto dal regista Bartolomeo Pampaloni.

La pellicola racconta di Patrizia, transessuale napoletana, che ha smesso di prostituirsi. L’età avanza e i segni di una vita di eccessi oramai marcano il suo volto. Posta ai margini, senza sapere di cosa vivere, senza un posto dove stare, si lascia andare senza ipocrisie, rivendicando la sua dignità.

Domenica 7 agosto

Nella seconda giornata del Giacinto Festival, a partire dalle 18, l’onda rainbow delle Associazioni LGBT  invaderà le strade principali della città con animazioni e flash-mob.

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Luigi Tabita, direttore artistico del Giacinto Festival. Ph G. Perniciaro.

Alle 19,  Scene di ordinaria sensibilità. Gli esperti dell’associazione Lila cureranno giochi di ruolo nella piazza del Municipio per aiutare ad osservare, ascoltare, informare.

Alle 20.30, incontro con Andrea Pinna, uno dei più acuti e cinici  web influencer del momento e con la scrittrice Chiara Sfregola che presenterà il suo libro Camera single. Tema dell’incontro sarà il ruolo dei social nella promozione della cultura dell’inclusione lgbt.

Allieterà la serata il duo elettronico Sem&Stènn con alcuni brani in anteprima del nuovo album in uscita a settembre.

La chiusura del festival è affidata a un incontro esclusivo.

Alle 22, Marco Cacciato Insilla (Miluzzo), direttore del sito LGBT News Italia, intervisterà la nota shoes designer Cori Amenta.

Seguirà la proiezione del documentario, prodotto da Discovery Real Time, in collaborazione col Mit, Vite Divergenti. Da un’idea di Giulia Sbernini, Laura Belegni e Mario Di Martino, 14 volti, 14 voci, racconteranno la varietà del mondo trans.

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