Se noi gay, lesbiche, trans, siamo una sconfitta per l’umanità #scomunicatecitutti

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di Andrea Miluzzo.


#scomunicatecitutti campagna di LGBT News ItaliaEntusiasmato dai giovani irlandesi che hanno speso dei soldi e pagato dei biglietti aerei per rientrare a casa e rendere l’Irlanda un Paese migliore, mi son detto che non basta da parte di noi giovani italiani l’entusiasmo, ma che possiamo reagire e che anzi è dovere di tutti farlo, nel proprio piccolo. Allora infastidito dalle parole del segretario di stato vaticano e dalle ultime inchieste giudiziarie che coinvolgono ancora una volta preti ho deciso di scrivere questa cosa.

Ogni giorno qualche prete, vescovo, cardinale, viene arrestato o accusato di reati degni del peggior criminale: pedofilia, corruzione, sfruttamento della prostituzione minorile, illeciti di ogni genere.

Proprio mentre il Segretario di Stato vaticano – che più “francescano” di così si muore – Pietro Parolin definiva il matrimonio fra persone dello stesso sesso una sconfitta per l’umanità, le agenzie di stampa e le più note testate italiane battevano la notizia che niente po po di meno che il Presidente del pontificio consiglio per la famiglia (quella eterosessuale s’intende), monsisgnor Maglia, è indagato per associazione a delinquere, truffa ai danni del Comune di Narni, turbativa d’asta, falso ideologico, esercizio abusivo del credito e appropriazione indebita. Per tradurla in gergo volgare, dunque, è accusato dai giudici di essere un ladro, un truffatore e un delinquente.

La presunzione d’innocenza piace anche a me e mi piace dunque immaginarlo innocente, almeno fino alla fine del processo, ammesso che un prelato di così alto rango riesca ad andare davvero sotto processo in questo Paese.

Mi piacerebbe però che anche i prelati utilizzassero per noi la presunzione d’innocenza.

Io amo da innocente, io faccio sesso, ma da innocente. Io sono innocente, ma voi mi trattate come un criminale: “crocifiggilo” grida la folla, che ormai però è un’esigua minoranza nel Paese.

Proprio voi prelati che ogni giorno v’arrogate il diritto di fare la morale agli altri dimenticate sempre di occuparvi della vostra morale e delle vostre mele marce. Fate la morale perfino ai non credenti, di cui non viene rispettata la libertà di poter vivere le inclinazioni dello spirito umano senza sentirsi offesi, insultati, vilipesi, diffamati, denigrati, calunniati, dalle gerarchie vaticane con espressioni sempre più gravi, violente e arroganti, che non possono più essere tollerate e che devono essere respinte anche pubblicamente da ogni singolo abitante di questo Paese. Paese che però purtroppo nemmeno riesce a darsi parvenze di civiltà. Ciascuno pensa al proprio seminato e non riesce mai ad andare oltre i propri angusti interessi elementari, della fame, della sete, del sonno profondo.

Ci sono non lievi differenze fra le definizioni di “offese” e di “opinioni”, basta consultare un buon vocabolario per avere qualche dritta in più.

Quindi se voi dite che noi gay, lesbiche, trans, ma anche noi eterosessuali, noi, dalla parte giusta della storia, che stiamo lottando oggi per sancire un principio di uguaglianza fra persone diverse, se dite che noi siamo una sconfitta per l’umanità, io dico che quella parte marcia della Chiesa di bugiardi, affaristi, lobbisti, amanti dei palazzi del potere, dalla parte dei primi e non degli ultimi, è la vera sconfitta per l’umanità, che ogni vero credente dovrebbe ammettere.

Noi sempre lotteremo per l’uguaglianza nel rispetto delle diversità dei singoli, memori delle battaglie delle femministe e delle donne che voi vi ostinavate a definire inferiori all’uomo;

memori delle lotte antifasciste contro il cancro del fascismo con cui voi avete stretto patti e concordati;

memori del rispetto delle opinioni altrui che voi avete spento nel sangue di roghi, impiccagioni, torture, Indici dei libri proibiti;

memori delle lotte dei neri a cui fior fior di preti e teologi, fino al secolo scorso, negavano il diritto di sposarsi coi bianchi dicendo che la nascita di una generazione di mulatti sarebbe stata una sconfitta per l’umanità;

memori delle battaglie degli ebrei che avete discriminato col pretesto dell’accusa di deicidio.

Memori di tutti quelli che avete vilipeso nel corso della storia. Lotteremo col dolore delle vostre parole, gravi, che logorano e violentano l’animo degli esseri umani a cui sono rivolte e crocifiggono, dopo 2000 anni, come chiodi, come corone di spine. Ed esattamente dopo 2000 anni, sotto la stessa croce dei nuovi poveri cristi, a firmare la stessa condanna a morte ci sono gli stessi vecchi sacerdoti, gli stessi sommi sacerdoti che rappresentano una tradizione ristagnata nell’incoerenza del fai quel che dico, ma non quel che faccio.

Certo avere un nemico è importante, e questo voi lo sapete bene.

Come voi, dunque, dite no al matrimonio egualitario io voglio dire 35 no alla Chiesa di Roma:

No ai preti pedofili!

No agli inchini delle statue alle case dei boss mafiosi!

No ai cristiani che odiano!

No ai preti mafiosi!

No ai preti antigay che cercano sesso gay!

No ai preti mestieranti!

No ai preti lobbisti!

No ai preti che accumulano ricchezze illecite!

No ai preti che rubano allo IOR!

No ai preti che giudicano l’uomo!

No ai preti che diffondono menzogne ideologiche ascientifiche!

No ai preti che terrorizzano l’uomo con menzogne pericolose!

No ai consacrati pervertiti!

No ai consacrati depravati!

No ai consacrati ipocriti!

No ai consacrati disumani!

No ai consacrati che screditano gli atei!

No ai consacrati che vivono contro il Vangelo!

No ai consacrati che istigano alla violenza e alla discriminazione dei più deboli!

No ai consacrati farisei alleati con fondamentalisti e fanatici che sfruttano la religione per fare carriera!

No ai consacrati che fanno politica!

No ai cardinali che fanno terrorismo psicologico!

No agli attici dei cardinali!

No alle circonvenzioni d’incapaci!

No alle violenze sessuali dei consacrati sui disabili!

No all’8 per mille alla Chiesa cattolica!

No ai privilegi del clero!

No all’esenzione dell’IMU alla Chiesa!

No all’insegnamento della religione nelle scuole laiche e pubbliche, fatelo nelle private!

No all’esposizione di simboli religiosi nelle sedi d’istituzioni laiche!

No alle ingerenze dei vertici della chiesa sulle decisioni dello Stato laico!

No al tentativo di imporre una religione di Stato, un pensiero unico che discrimina gli Altri!

No alla teologia del disgusto!

No alla teologia dell’odio!

No ai cristiani da salotto!

Io non ho paura di metterci la faccia, oggi, nel 2015, e come me tantissimi giovani brillanti in Italia, come altri che non risiedono più qui, ma che un giorno, se la vecchia generazione ce lo permetterà, torneranno a far grande questa Italia, come ai tempi del Risorgimento.

Voi preti non dovreste avere paura, ogni tanto, di chiedere scusa.

Se noi gay, lesbiche, trans, eterosessuali illuminati, siamo gli autori di rivendicazioni che rappresentano una sconfitta per l’umanità e un’offesa alla tradizione cattolica di 2000 anni fa, allora #scomunicatecitutti.

Utilizzate questo hashtag e se volete ditelo con un video, con una foto: “Se la nostra uguaglianza è una sconfitta per l’umanità allora #scomunicatecitutti”.

Insomma fatevi sentire #iocimettolafaccia.

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