Sfida all’arcivescovo di Canterbury, 14 preti gay sposano i compagni

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justin welbi
L'arcivescovo della Chiesa anglicana d'Inghilterra, Justin Welbi.

Terremoto nella chiesa anglicana. In 14 hanno sposato i rispettivi compagni. Tradito il divieto dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, capo della Chiesa d’Inghilterra.


Hanno fatto coming out in una lettera pubblicata dai media inglesi e hanno annunciato di essere convolati a nozze coi propri compagni gay.

Così 14 preti anglicani hanno rotto il divieto dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, che impediva il matrimonio fra persone dello stesso sesso.

L’appello.

Nella missiva i sacerdoti hanno chiesto che le diocesi vengano lasciate libere di decidere autonomamente se celebrare o meno le nozze gay.

Un gesto estremo, una presa di posizione netta, coraggiosa e controcorrente, decisa a sangue freddo per smuovere le coscienze.

Uno status quo ormai diffuso anche nel Regno Unito, quello dell’omosessualità nel clero e delle deroghe al divieto di matrimonio, che le gerarchie ecclesiastiche si ostinano a non voler accettare.

Il vescovo di Grantham è stato il primo a fare coming out.

In passato il vescovo di Grantham è stato il primo a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Il religioso ha anche un compagno con cui assicura di condurre una relazione di celibato di cui Welby era a conoscenza. Anche quando decise di promuoverlo a vescovo.

Secondo alcuni attivisti LGBT, sarebbero 11 i vescovi anglicani gay. Ciò potrebbe rendere difficile, per i vertici religiosi, mantenere ancora in vigore il divieto.

La risposta della Chiesa anglicana.

“Pura speculazione” è stato il commento ufficiale della Chiesa d’Inghilterra.

Mentre in Inghilterra s’infiamma il dibattito.

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Andrea Miluzzo
Sono nato a Catania il 9 gennaio 1987 e ho una laurea in Lettere Moderne. Finita l'università sono partito per Firenze, città in cui attualmente vivo. Qui, nel dicembre 2013 mi sono specializzato in Filologia Moderna. Nel luglio 2014 ho ideato il progetto di LGBT News Italia, nato prima come semplice Pagina Facebook. Poi, a ottobre 2014, è nato il sito web di cui attualmente sono responsabile.

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