Suor Teresa Forcades: “Sì alle adozioni gay. Ai bimbi serve amore maturo”

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Suor Teresa Forcades
Suor Teresa Forcades

La suora teologa su unioni civili e adozioni gay: “Sono favorevole. Quello di cui i bambini hanno bisogno è un amore adulto, maturo e responsabile”


Suor Teresa Forcades è una monaca benedettina, laureata in medicina e in teologia fondamentale, saggista nel campo della medicina sociale, della teologia trinitaria e di quella femminista (fra i suoi libri più noti, Los crímenes de las grandes compañias farmaceuticas e La teologia feminista en la historia, editi in spagnolo, e La trinitat, avui, in catalano). La teologa del Monastero di Montserrat a Barcellona, viene considerata uno spirito libero, spesso le sue affermazioni sono apparse controverse, quasi a sfidare i dettami della religione Cattolica.

In una recente intervista per Repubblica, Suor Teresa Forcadez ha espresso, liberamente la sua opinione su temi delicati come adozione dei bambini tra coppie dello stesso sesso, con determinazione ha affermato che non esistono pericoli, ma ciò serve per educarli è l’amore adulto, maturo e responsabile.

Il matrimonio omosessuale, dice suor Forcades «non contraddice in nulla la teologia, sono cosciente che l’attuale Magistero non la pensa così, ma la teologia, come io la capisco nella sua profondità, non è in contraddizione con il matrimonio omosessaule. Il matrimonio, diciamo che è un sacramento perchè è segno dell’amore di Dio. L’amore è sempre sacramento di Dio, se si rispetta la libertà dell’altro.
Credo che sia importante sottolineare questo in una società che tende alla superficialità e alla strumentalizzazione delle persone: sto con te perché mi servi, o mi sei utile, o mi dai piacere, o mi diverti o quello che sia. Sono contro questo atteggiamento chiaramente e l’unione civile può essere seria come una religiosa, dipende dal grado di impegno che ci si mette. 

Se si è contro le unioni civili perché queste permettono l’unione tra persone dello stesso sesso, mi sembra che questo sia in fondo, solo paura delle differenze».

E alla domanda della giornalista se è d’accordo sulle adozioni omosessuali la suora teologa non ha alcuna esitazione: «Sí, assolutamente. Quello di cui i bambini hanno bisogno è un amore adulto, maturo e responsabile da genitori che antepongano le loro necessità alle proprie e che sappiano nello stesso tempo porre loro dei giusti limiti e aiutarli a crescere. Il fatto di crescere con due donne o con due uomini non rappresenta nessun problema. Nel medioevo molti bambini crescevano in Monastero solo con donne o solo con uomini e molti di essi sono diventati santi».

La teologa ama definirsi come una rivoluzionaria pacifica, ma spesso è stata vittima di censure e spesso costretta al silenzio; la lobby cattolica,  ad esempio,  non ha gradito la sua difesa delle unioni omosessuali e il suo impegno per il femminismo.

«Sono contro la violenza e non la considero utile a cambiare la società però sono rivoluzionaria perché credo che la nostra società non si debba riformare ma debba proprio cambiare radicalmente, Io credo che la chiesa debba continuare a difendere la vita come un dono del quale non si può disporre a proprio piacimento».

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