Tubertini, psicologo antigay, radiato dall’Ordine. Lui: “Sono costernato”

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Tiziano Tubertini è stato radiato dall’Ordine degli Psicologi per le sue esternazioni in stile nazista contro le persone LGBT e per sostenere le terapie riparative, considerate nocive dalle maggiori associazioni internazionali di medici, psicologi, psichiatri. Ma lui minaccia di continuare a esercitare la professione abusivamente usando la partita IVA nelle fatture


Questa mattina, l’home page dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna mostra una notizia dal titolo “Omosessualità e terapie riparative”. Nella news, si parla della posizione più volte espressa dall’Ordine circa l’assurdità delle terapie riparative, posizione in linea con i dati di ricerca che dimostrano quanto sia inutile e dannoso proporre percorsi di trattamento con la finalità di modificare l’orientamento sessuale.11256461_1659192827644414_781758851_n

Niente di nuovo, si direbbe. Anche se non è mai inutile ribadire concetti come questo, si tratta infatti di una posizione più volte espressa e sottolineata dall’Ordine.

Invece c’è del nuovo.

La notizia, infatti, è stata pubblicata perché, come si legge,

«molte segnalazioni deontologiche pervenute all’Ordine nell’ultimo anno hanno sollecitato una presa di posizione chiara e specifica sul tema dell’omosessualità e delle cosiddette terapie riparative».

Continua il comunicato:

«Alla luce di quanto sopra, è stato dovere dell’Ordine valutare le condotte di Colleghi che si siano poste in aperto contrasto con quanto sopra esposto, specie se in maniera ideologica, traendone le dovute conseguenze sul piano disciplinare».

La domanda è ovvia: quali colleghi? E quali sono le conseguenze disciplinari? Non sappiamo se i colleghi siano più di uno, ma conosciamo il nome di un (ormai ex) psicologo colpito dal duro provvedimento.

Si tratta di Tiziano Tubertini, ben noto per le sue sparate anti-gay e fervente sostenitore delle terapie riparative. I suoi toni, al limite del nazismo, circolano per i profili Facebook e i blog della rete da molto tempo. E continueranno a circolare, ne siamo sicuri, con la differenza però che non parlerà più da psicologo, ma da libero cittadino. tubertini

Cosa ancora più importante, non potrà più esercitare la professione senza rischiare una denuncia per esercizio abusivo. Veniva da chiedersi, infatti, quale potesse essere il suo atteggiamento nei confronti dei suoi pazienti, magari omosessuali. Tubertini ha sempre sostenuto, argomentando con speculazioni pseudo-filosofiche e mai scientifiche, che l’omosessualità fosse una malattia, una deviazione, e che “io riparo eccome”. Da oggi, quindi, è stato radiato dall’Ordine, come lui stesso ha spavaldamente affermato sul suo profilo Facebook, non senza essere consolato da un manipolo di follower che lo considerano un eroe, un professionista punito per aver detto il vero e per essere andato controcorrente.tubertini 2

Ognuno afferma ciò che gli pare, dal momento che esiste per fortuna il diritto di parola. Non può farlo però una persona che svolge una professione d’aiuto delicata come quella dello psicologo. Anteporre la propria ideologia (perché di questo si tratta) ai dati scientifici e soprattutto al buon senso significa non avere a cuore il benessere dei propri pazienti. Ostinarsi a difendere il proprio sistema di valori (in questo caso abbastanza delirante) quando si parla di persone in difficoltà proprio per il fatto di vivere in una società nella quale purtroppo l’omofobia non è completamente superata, viola il più basilare principio di chi svolge una professione d’aiuto: “primum non nocere”.

Ora Tubertini non nuocerà più. Perlomeno lo speriamo, dal momento che, come ancora una volta dichiarato da lui stesso, ha intenzione di continuare a svolgere il suo lavoro da abusivo, cambiando la voce sulla fattura e la targhetta del suo studio. Anche per questo, prima di rivolgersi a uno psicologo, è sempre opportuno controllare che sia regolarmente iscritto all’albo professionale e, quindi, abilitato all’esercizio della professione.

Questo provvedimento è arrivato forse un po’ tardi, dal momento che il nome di Tubertini circola da tempo per la rete, sempre in riferimento agli stessi argomenti omofobi e pro-riparativi. Basta digitare “psicologo omofobo” su Google”, per farsi un’idea.

Ma (come sempre) meglio tardi che mai.

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